Piazza Affari in rialzo: bene banche e AI
pubblicato:Avvio ottava in verde per i maggiori listini azionari italiani ed europei dopo una chiusura di Wall Street, venerdì scorso in frazionale recupero e listini asiatici orfani del Sol Levante, ma generalmente spinti al rialzo anche da una positiva performance dei tecnologici. Dopo i rialzi dei tassi d’interesse delle maggiori banche centrali continuano a perdere terreno le quotazioni del petrolio greggio: Brent -2,01% a 101,8 dollari al barile.
Cina e Stati Uniti hanno concluso un incontro a New York in cui avrebbero proposto un nuovo meccanismo di condivisione delle informazioni sulle minacce dell’AI più serie. I confronti preparano un più importante incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping che potrebbe portare anche a inediti accordi commerciali militari.
In verde il mercato azionario europeo: Euro Stoxx 50 +1,25%; Dax tedesco +1,02%; Cac 40 francese +0,87%; Ibex 35 spagnolo +1,05% e Ftse 100 britannico +0,72% Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,04%, Ftse Italia All Share +1%; Ftse Italia Mid Cap +0,38% e Ftse Italia STAR +0,39%
Il clima risk-on coinvolge il sovereign europeo in giornata: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di ben 8 punti base e torna al 4,34% con uno spread di 87 punti base sul corrispondente Bund tedesco (3,47%). Flette anche il rendimento del decennale USA al 4,963% La sconfitta ancora una volta della CDU nel Meglemburgo-Pomerania a vantaggio di AFD e della Linke a Berlino penalizzando di nuovo e gravemente la posizione del leader di questo partito il cancelliere Friedrich Merz lo mette in una posizione difficile: il premier tedesco denuncia "un disastro", ma smentisce l’ipotesi di dimissioni. Non si hanno però appunto reazioni negative su obbligazionario e azionario tedesco.
In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1479 (+0,12%). Si nota un altro calo dello yen su euro e dollaro, ma va ricordato che le borse giapponesi sono chiuse per festività.
Ancora sotto la lente il settore bancario con il procedere del risiko: Ftse Italia Banche +1,71% In rialzo Intesa (+1,72%) che potrebbe ottenere l’ok della BCE all’offerta su MPS (+1,53%) entro metà ottobre secondo Il Sole 24 Ore. Successivamente, tra il 15 e il 25 novembre, potrebbe arrivare la decisione dell’Antitrust. Secondo i rumors Unicredit avrebbe presentato un’offerta da 110 milioni di euro sulla Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) in via di privatizzazione e per BDM Banca, la ex Popolare di Bari, per la quale avrebbero presentato un’offerta anche la cordata Iccrea Banca-BPP e Credem, ma non il Credit Agricole mentre la proposta di Unicredit sarebbe subordinata ad alcuni chiarimenti. Sempre secondo il quotidiano dei Confindustria Intesa potrebbe anche valutare con il Credit Agricole un’offerta su Banco BPM (+3,22%).
Poste Italiane (+0,41%) comincia bene l’ottava dopo il riavvio dell’opas su Telecom Italia (+1,11%).
Guadagna terreno a Piazza Affari durante i primi scambi di ottava il titolo di Stellantis (+1,63%). Indiscrezioni francesi di stampa (l’online L’Informé) hanno ipotizzato valutazioni del gruppo guidato dal CEO Antonio Filosa su una razionalizzazione delle attività secondarie del gruppo con la cessione della piattaforma francese per le auto usate Aramis che è controllata con il 60,74% dei diritti di voto in Francia e nel terzo trimestre dell’esercizio 2025-2026 ha generato ricavi per 559,2 milioni di euro (-5,4%). Sul mercato l’intera Aramis Group valorizza appena 302 milioni di euro contro gli 1,9 miliardi di euro dell’Ipo del 2021. Nel dialogo USA-Cina potrebbe entrare anche la richiesta dei dealer USA di limitare l’accesso al mercato statunitense di produttori di auto cinesi.
Guadagnano terreno in avvio di seduta, la prima nel listino principale FTSE MIB, le azioni di Technoprobe: +2,78% a 30,28 euro. Il titolo della società dei test per microprocessori, una delle poche attive a Piazza Affari nel settore dell’intelligenza artificiale, ha preso il posto di Diasorin (+0,55%). Technoprobe capitalizza circa 19,24 miliardi di euro e oggi approfitta, oltreché della più ampia platea potenziale di investitori che si associa generalmente alla promozione nel listino maggiore, di un sentiment positivo dei mercati sul settore dell’AI testimoniato dal recupero dei listini asiatici e in Europa in avvio dell’olandese ASML (+2,89%) e della franco-italiana STM (+2,18%).
Arretra con le quotazioni del petrolio ENI (-0,57%) che subisce anche l’effetto tecnico dello stacco della cedola intermedia.
Male la difesa: Avio -0,24%; Leonardo -0,16%
Oro in flessione di nuovo a 4.357 dollari l’oncia (-0,47%).
L’agenda macroeconomica di oggi ha visto i mercati giapponesi chiusi per la festa del Giorno degli Anziani – Festa, mentre nel Regno Unito l’Indice Rightmove dei prezzi delle abitazioni residenziali riduce la flessione a settembre a un -0,8% a/a. La Repubblica Popolare Cinese ha mantenuto invariati i tassi d’interesse al 3,00% per quello a 1 anno e al 3,5% per quello a 5 anni, come da attese.
Alle 12:00 In Germania è atteso il Report mensile della Buba e alle 14:30 negli Stati Uniti l’Attività nazionale della Fed di Chicago (Ago).
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