Piazza Affari in rialzo. Bene banche, Stellantis e Tim

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in deciso rialzo per gli indici azionari italiani tra listini europei positivi nonostante l'orientamento al ribasso dei listini statunitensi.
Giungono le attese dimissioni del premier francese Michel Barnier dopo il forte voto di sfiducia in Parlamento, all'attenzione il presidente Emmanuel Macron che punterebbe a formare una nuova compagine di governo nelle prossime ore in un clima di incertezza politica crescente per la Francia. I mercati azionari europei restano comunque positivi.
Altra storia di giornata è poi l'aggiornamento dei record del bitcoin oltre la barriera dei 100 mila dollari dopo la notizia della nomina del pro-cripto Paul Atkins alla presidenza della SEC (la Consob USA) da parte di Donald Trump.

Due ore dopo l'avvio delle contrattazioni a Wall Street sono prevalentemente negativi i maggiori indici USA: S&P 500 -0,03%; NASDAQ +0,08%; Dow Jones -0,26%.

Sono invece in rialzo i maggiori mercati azionari europei: Euro Stoxx 50 +0,63%, FTSE 100 +0,16%, DAX +0,82%, CAC 40 +0,37%, IBEX 35 +1,59%.

Molto positive anche le performance di Piazza Affari: FTSE MIB +1,59%, FTSE Italia All-Share +1,55%, FTSE Italia Mid Cap +1,08%, FTSE Italia STAR +0,48%.

A Milano si mettono in luce le banche che approfittano di un positivo sentiment di mercato che accomuna tutto il settore del credito a livello europeo. Nel contesto di un rialzo del Ftse Italia Banche del 3,35% si notano le buone performance di protagonisti del settore come Unicredit (+5,03%), Bper (+4,52%) e Intesa (+2,26%).

Bene anche Fineco (+2,66%) che sale sui massimi da fine luglio in scia ai buoni dati sulla raccolta di novembre, pari a 941 milioni di euro, il 228% in più rispetto ai 287 milioni del novembre 2023. La banca online segnala anche più di 14.500 nuovi clienti a novembre, clienti totali a 1,65 milioni.

Nel settore si mette in luce anche Banca Generali (+1,5%). Il gruppo ha registrato a novembre una raccolta positiva di 510 milioni di euro in crescita del 39% sul dato di un anno fa. Da inizio anno la raccolta cumulata da 5,7 miliardi implica un aumento del 13% Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, ha commentato: "Ci avviamo verso la chiusura di un anno in decisa crescita, con flussi in aumento a due cifre dove la qualità della gamma d'offerta trova forte riscontro tra la clientela".

Si consolida il rimbalzo di Stellantis (+3,79%) che estende il rimbalzo dal minimo da luglio 2022 toccato lunedì. Il direttore finanziario Doug Ostermann si è detto fiducioso sull'andamento del business e sulla possibilità di staccare un dividendo nel 2025. Il Financial Times scrive che la buonuscita Carlos Tavares sarà inferiore al pacchetto retributivo di 36,5 milioni di euro che l'ex a.d. ha incassato l'anno scorso.

Ottime performance anche per Telecom Italia (+4,45%). Spunti positivi per il settore tlc giungono forse dal business dei data center dopo che la francese Iliad ha avviato trattative in esclusiva con il gruppo di private equity InfraVia per una partnership per lo sviluppo di OpCore, operatore di data center controllato al 100% da Iliad con siti a Parigi, Marsiglia, Lione e Polonia.

Deboli invece a Milano il colosso dei cavi Prysmian (-0,86%), che ha avviato una nuova struttura del gruppo che entrerà in vigore dal prossimo anno e punta a semplificare la governance dei processi decisionali e rafforzare attività commerciali e industriali del gruppo.

In deciso rialzo l'euro sul dollaro: EUR/USD al momento segna 1,0569 circa (+0,61%).

Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 8 punti base al 3,19%, mentre aumenta di 1 punto base lo yield del Bund tedesco (2,1%). Lo spread si pone quindi a 109 punti base. Nonostante la crisi politica flette di 5 punti base il rendimento dell'Oat francese e si riporta al 2,88% L'evoluzione in corso della crisi politica è d'altronde scontata dai mercati finanziari da alcuni giorni.

In rialzo le quotazioni del petrolio greggio. Il future sul Brent guadagna lo 0,15% e si porta a 72,42 dollari al barile mentre il derivato sul WTI passa di mano a 68,63 dollari al barile con un vantaggio di 0,13 punti percentuali sul riferimento. Oggi il cartello allargato dei produttori OPEC+ ha deciso di rinviare la normalizzazione delle forniture di petrolio al mercato e deliberato di estendere i tagli volontari controllati della produzione di 2,2 milioni di barili al giorno fino alla fine del marzo 2025. Solo da quella data saranno gradualmente ridotte le forniture al mercato. Gli operatori si aspettavano comunque da tempo questa notizia. In calo le quotazioni dell'oro, a 2,640 dollari l'oncia (-0,44%), e quelle del gas naturale, con il TTF olandese a 46,55 €/MWh in queste ore (-1,04%).

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