Piazza Affari in rialzo. In recupero le banche, male TIM
pubblicato:Performance cautamente positive per i maggiori indici azionari italiani nel contesto di mercati europei moderatamente orientati al rialzo e di una Wall Street contrastata.
I mercati hanno elaborato la pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia, in calo in queste ore dell'1,02% per via delle incertezze sulla Cina e il rallentamento della crescita, nonostante il superamento delle attese degli analisti, e la pubblicazione di importanti dati macroeconomici. Rivista al rialzo nella seconda lettura, al 3,3%, la stima sulla crescita del Pil Usa nel secondo trimestre (consensus 3,0%; nel primo trimestre un -0,5%). L'inflazione PCE, la più monitorata dalla FED, è stata rivista al 2,0% (2,1% la prima lettura) e il dato core è rimasto al 2,5%
Sono inoltre cresciute di 229 mila unità le richieste iniziali settimanali di sussidi di disoccupazione degli States, meno delle attese.
Si segnala inoltre che Lisa Cook, il governatore della Fed cui il presidente Donald Trump ha intimato con una lettera pubblica il licenziamento per presunte irregolarità su mutui personali, ha avviato una causa legale a Washington contro Trump rivendicando l'indipendenza della banca centrale dalle pressioni della politica.
A due ore dall'avvio delle contrattazioni sono leggermente positivi i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,01%; NASDAQ +0,22%; Dow Jones -0,08%.
Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,11%; Londra (FTSE 100) -0,44%; Francoforte (DAX) -0,02%; Parigi (CAC 40) +0,24%; Madrid (IBEX 35) +0,32%.
In verde in chiusura anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,23%, FTSE Italia All-Share +0,23%, FTSE Italia Mid Cap +0,32%, FTSE Italia STAR +0,34%.
Euro in recupero sul dollaro: EUR/USD segna 1,1673 (+0,3%).
Prevalgono gli acquisti sui titoli di Stato europei, nonostante le persistenti tensioni sul governo francese in vista dell'incerto voto di fiducia del prossimo 8 settembre. Il rendimento del BTP decennale cede 4 punti base e si riporta a 3,57%, lo spread sul Bund è a 87 pb (dati MTS). Al 3,48% (-5 pb) il rendimento dell'Oat francese.
In rialzo Stellantis (+0,51%) che reagisce dopo la flessione di ieri. A luglio in Europa le vendite di Stellantis sono scese dello 0,9% a/a a fronte di un +7,4% del mercato. Il Corriere della Sera scrive che il gruppo ha raggiunto un accordo per l'utilizzo di ammortizzatori sociali della fabbrica di Pomigliano dopo quello di qualche giorno fa per il sito di Termoli: oggi dovrebbe essere il turno di Mirafiori.
Ancora acquisti sul lusso dopo l'ottima performance di ieri.
A Milano Moncler +2,87%, Salvatore Ferragamo 0% e Brunello Cucinelli +0,9%, quest'ultima comunica oggi i risultati definitivi del primo semestre dopo quelli preliminari sui ricavi (+10,2% a/a a 684 milioni di euro) pubblicati a luglio.
Buona performance per Prysmian +2,93% a 76,48 euro con Jefferies che conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 84 euro.
Ancora all'attenzione il settore del credito a Piazza Affari e in Europa. In Italia si moltiplicano le ipotesi sui quotidiani su un possibile supporto del comparto alla prossima manovra finanziaria. Secondo la Repubblica, l'esecutivo valuta anche un'eventuale tassa sui buyback come alternativa alle ipotesi di un allungamento sulle DTA.
Il Ftse Italia Banche guadagna lo 0,19%Banca MPS chiude sul riferimento a 7,96 euro: La Stampa riferisce di un preallarme per un cda ai primi di settembre per migliorare l'offerta su Mediobanca +0,34%. L'offerta di scambio comporta ai prezzi della chiusura di oggi uno sconto ancora del 3% circa e scadrà l'8 settembre. Si registra oggi un balzo delle adesioni al 27,06% delle azioni oggetto di offerta.
Banca Mediolanum +0,64% a 17,26 euro: Kepler Cheuvreux avvia la copertura sul titolo con raccomandazione hold e prezzo obiettivo a 18,50 euro.
Affonda invece TIM (-8,79%), secondo alcuni osservatori il titolo sarebbe stato colpito dalle dichiarazioni del CEO di Iliad Thomas Reynaud che ha affermato di non volere proseguire nelle trattative per un'eventuale aggregazione con l'italiana.
Da notare anche il rally di MFE-A (+9,64%) dopo che PPF ha annunciato che aderirà all'offerta su ProSiebenSat.1 Media apportando il suo 15,68%. MFE aveva raggiunto il 43,6% del gruppo tedesco al termine del periodo di offerta fissato al 13 agosto, per poi avviare una riapertura il 19 fino al 1° settembre. Con la quota PPF la ex Mediaset salirà a quasi il 60%, realizzando in sostanza l'obiettivo annunciato a marzo, ovvero "creare un Gruppo paneuropeo cross-mediale e cross-nazionale che si ponga naturalmente come alternativa ai colossi digitali".
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