Piazza Affari in rosso. Forti vendite su microchip-AI e banche

di FTA Online News pubblicato:
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Borse in rosso su scala globale oggi: arretrano pesantemente i listini azionari italiani, europei e statunitensi prolungando l’onda lunga dei ribassi che già stamane avevano colpito i mercati asiatici. Mentre prosegue la pubblicazione di importanti trimestrali negli Stati Uniti e in Europa, la recrudescenza della crisi in Medioriente con nuovi attacchi a strutture saudite rilancia le quotazioni del petrolio greggio sui livelli di maggio, storicamente elevati. Il Brent vola a 111 dollari al barile (+0,84%) e il WTI passa di mano a 97,97 dollari (+0,84%).

La crisi energetica si cementa subito con le già vive tensioni sui titoli di Stato e sui rendimenti: quello del BTP italiano cresce di 6 punti base al 4,59%, quello sul Bund tedesco flette (in divergenza quindi) di ben 6 punti base per portarsi al 3,34%: il risultato è uno spread BTP/Bund a 126 punti base, ma stupisce soprattutto il volo di altri 13 punti base del rendimento dell’OAT francese al 5,09%, sui massimi da 15 anni a questa parte.

In questo contesto preoccupante prevalgono le vendite anche negli indici azionari americani: S&P 500 -1,28%; NASDAQ -2,24%; Dow Jones -0,21%.

Negativi anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,96%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) -1,1%; Parigi (CAC 40) -1,39%; Madrid (IBEX 35) -2,11%.

Molto male Piazza Affari: FTSE MIB -2,54%, FTSE Italia All-Share -2,52%, FTSE Italia Mid Cap -1,78%, FTSE Italia STAR -1,66%.

In calo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1208(-0,2%) nel contesto di una seduta di fore apprezzamento dello yen sulle maggiori valute. Ancora sotto pressione i titoli dei settori microchip-AI a causa dell'aumento dei costi per finanziare gli investimenti e della reazione pessimistica alle trimestrali di Meta e Tesla (attratta dalle tematiche tecnologiche per via delle ipotesi di fusione con la SpaceX di Grok e X): STM -4,98%, Prysmian -7,61%, Technoprobe -7,63%, LU-VE -7,43%.

Vendite sui bancari con il rialzo dei rendimenti causato dall'incremento dei prezzi di gas e petrolio, principale responsabile della nuova fiammata inflattiva. L'indice FTSE Italia Banche segna -4,14%, l'EURO Stoxx Banks -2,83%. A Milano Banco BPM -4,18%, Intesa Sanpaolo -3,81%, Unicredit -4,73%, Banca MPS -4,36%.

Moncler in rialzo e in controtendenza +2,61% dopo i dati del terzo trimestre chiuso con ricavi stabili a/a a cambi costanti a 605,5 milioni di euro. Il marchio Moncler ha registrato una flessione dell'1% a causa della debolezza del canale distributivo DTC, mentre Stone Island ha segnato una crescita del 5%. Nella conferenza con gli analisti il management ha detto che l'inizio del quarto trimestre è in linea con il terzo e che l'affluenza nei negozi resta debole.

Cede alle vendite al termine Eni (-1,02%), nonostante recupero del prezzo del petrolio in scia alle tensioni in Medio Oriente: gli USA hanno invitato alcuni diplomatici a lasciare l'Arabia Saudita dopo il recente attacco Houthi all'aeroporto di Dammam. Inoltre la marina militare iraniana ha comunicato di aver colpito sette navi nello Stretto di Hormuz. Domani la società del cane a sei zampe pubblicherà i risultati trimestrali, oggi si segnala l’interesse indiretto di Adnoc (grande investitore di Abu Dhabi) per una quota delle attività dell’ENI in Libia: i rumors in proposito parlano di trattative allo stato iniziale.

Telecom Italia di nuovo sottotono (-0,14%). Ieri la compagnia ha annunciato l'espansione della propria infrastruttura sovrana di Intelligenza Artificiale: la piattaforma AI, sviluppata da TIM Enterprise e ospitata in Italia, integrerà l’infrastruttura cloud centralizzata e quella edge distribuita del Gruppo con l’infrastruttura AI full-stack di NVIDIA; Boost BidCo, veicolo societario del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) partecipato anche da Retelit, ha confermato il proprio impegno a completare inoltre l’acquisizione di Sparkle, società che controlla il backbone dei cavi di telecomunicazione internazionale da e per l’Italia.

In calo Stellantis (-0,56%) nonostante le vendite di auto europee in crescita a settembre del 4,7% a fronte di un +5,7% dell’intero mercato UE trascinato però dai new incomer cinesi.

Sopra la parità Leonardo +0,26%: secondo MF la joint venture paritetica con Rheinmetall -0,49% sta per aggiudicarsi ufficialmente due commesse dall'esercito italiano (da tempo previste e già comprese nel piano industriale) del valore complessivo di 3,7 miliardi di euro.

Danieli & C -3,3% a 49,58 euro: Jefferies ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 75 a 70 euro.

In netto calo l’oro: il metallo giallo torna a 4.046 dollari l’oncia (-2,07%).

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