Piazza Affari negativa. Azioni risparmio gestito a picco su rischi AI. FTSE MIB -0,8%
pubblicato:Piazza Affari negativa. Azioni risparmio gestito a picco su rischi AI. FTSE MIB -0,8%.
Il FTSE MIB segna -0,8%, il FTSE Italia All-Share -0,8%, il FTSE Italia Mid Cap -1,0%, il FTSE Italia STAR -1,0%.
Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,2%; Londra (FTSE 100) +0,3%; Francoforte (DAX) -0,2%; Parigi (CAC 40) -0,4%; Madrid (IBEX 35) -0,0%.
Future su indici azionari americani in verde. S&P 500 +0,2%; NASDAQ 100 +0,2%; Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,33%; NASDAQ Composite -0,59%; Dow Jones Industrial +0,10%.
Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi incerte. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,2%, l'Hang Seng di Hong Kong +0,3%.
Euro stabile sui massimi dal 30 gennaio contro dollaro, sempre attiva la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1915 circa.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 3,41% (chiusura precedente a 3,41%), lo spread sul Bund 61 bp (61) (dati MTS).
Avvio di seduta difficile per il risparmio gestito con Azimut Holding -5,0%, Banca Mediolanum -7,2%, Banca Generali -7,4%. Il settore è penalizzato dal debutto ieri dello strumento AI della piattaforma tech Altruist dedicato alla pianificazione di piani fiscali. Il mercato teme che anche il comparto della gestione del denaro possa subire conseguenze negative dall'avvento di servizi AI avanzati.
Sotto pressione anche Finecobank -7,6% a 20,42 euro nonostante il report di Morgan Stanley: gli analisti della banca americana hanno incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 25,00 a 25,50 euro. Alla fine della scorsa settimana il gruppo aveva annunciato i risultati 2025: utile netto in lieve calo -0,8% a/a a 647 milioni di euro e dividendo in crescita del 7% a 0,79 euro per azione. A gennaio eccellenti risultati commerciali con raccolta netta di 1,1 miliardi (+21% a/a) e 22mila nuovi clienti acquisiti (+17,2% a/a), nuovo record mensile. Il titolo resta comunque in prossimità del massimo storico a 23,07 euro toccato circa un mese fa.
In rosso Banca MPS -2,4% a 8,57 euro e la controllata Mediobanca -2,4% a 18,51 euro. Barclays resta equalweight sulla prima ma con prezzo obiettivo che scende leggermente da 9,20 a 9,10 euro. Su Piazzetta Cuccia gli analisti inglesi restano underweight con prezzo obiettivo che passa da 17,10 a 16,60 euro.
Debole anche Nexi -1,4% a 3,43 euro, pericolosamente vicina al minimo storico a 3,3380 euro toccato il 3 febbraio. Ricordiamo che il 13 gennaio Mercury UK Holdco LTD ha pressoché azzerato la partecipazione dal 3,01% allo 0,011%. Il 23 gennaio il gruppo ha annunciato la nomina di Piergiorgio Pedron (proveniente da Diasorin) a CFO (direttore finanziario) a valere dal 1° aprile.
Ferrari +1,3% a 314,20 euro in verde sui massimi da quasi un mese dopo il balzo di ieri in scia a risultati preliminari 2025 migliori delle attese. Deutsche Bank incrementa il prezzo obiettivo da 450 a 460 euro con raccomandazione buy confermata, RBC da 415 a 430.
Netto calo per BFF Bank -5,4% che chiude il 2025 con utile netto in calo del 67% a/a a 70,2 milioni di euro, ma a 151,7 milioni +6% a/a su base rettificata per tener conto della correzione del bilancio 2024 e conseguente riduzione del patrimonio netto. Il cda ha proposto di non assegnare il dividendo 2025 e "capitalizzare l'intero utile netto del periodo eccedente la soglia del 13% del CET1 ratio, al fine di consolidare pienamente l'azione di de-risking annunciata e massimizzare il valore futuro per gli azionisti", in attesa Piano Strategico che sarà presentato nel secondo semestre.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 02:30 inflazione e indice prezzi alla produzione Cina.
Alle 10:00 produzione industriale Italia.
Negli USA alle 14:30 indice retribuzioni, variazione n° lavoratori dipendenti non agricoli e tasso di disoccupazione, alle 16:30 variazione settimanale scorte petrolio EIA.