Borsa Italiana, le diverse prospettive su Unipol, novità anche per Fincantieri
pubblicato:La compagnia assicurativa all'appuntamento dei conti. La società della cantieristica si aggiudica una commessa

Il settoriale EURO STOXX Insurance (EU0009658442) ha sofferto martedì, in calo del 2% a 514,99, condizionando anche Unipol: -2,44% il saldo di seduta, l'oscillazione giornaliera è stata tra 19,485 e 19,835.
Il consenso degli analisti su Unipol resta comunque complessivamente costruttivo, anche se con sfumature diverse in termini di valutazione e timing.
Gli esperti di Berenberg hanno rafforzato in modo deciso la loro view positiva sul titolo, alzando il target price a 24,8 euro da 21,1 euro e confermando la raccomandazione buy. Nella nota, dal titolo eloquente “Up 49% in 12 months and still undervalued”, Berenberg sottolinea come il forte rialzo dell’ultimo anno non abbia ancora colmato il gap di valutazione, grazie a fondamentali solidi, generazione di capitale e miglioramento strutturale della redditività assicurativa.
Più prudente l’approccio di UBS, che ha leggermente ridotto il target price a 20,8 euro da 21,2 euro, mantenendo però il giudizio neutral. In vista dei risultati del 20 febbraio, UBS ritiene che il focus del mercato sarà soprattutto sulla credibilità del management nel raggiungimento degli obiettivi delineati al Capital Markets Day, con particolare attenzione al Combined Ratio. Altri temi chiave saranno l’evoluzione dei prezzi rispetto alla dinamica dei sinistri in Italia — in un contesto di inflazione in rallentamento, soprattutto nel ramo non auto — le stime sulle perdite legate alla tempesta Harry, il dibattito globale sull’assicurazione auto riacceso dall’asse Lemonade/Tesla, e infine la recente emissione RT1 da 1 miliardo di euro, rilevante in ottica di solidità patrimoniale.
Anche Barclays mantiene una visione positiva, confermando il rating overweight e un target price di 21 euro. In attesa dei conti, Barclays si aspetta una crescita dei ricavi in linea con i trimestri precedenti e un ulteriore miglioramento dei margini sottostanti, favorito da un trimestre privo di eventi rilevanti legati alle catastrofi naturali.
In sintesi, Unipol arriva all’appuntamento con i conti in una posizione di forza: il mercato guarda meno ai numeri “headline” e molto di più alla qualità della redditività, alla disciplina tecnica nel ramo danni e alla capacità del management di confermare la traiettoria strategica indicata al CMD. Se vuoi, posso integrare questa parte fondamentale con una lettura di analisi tecnica del titolo o trasformarla in versione LinkedIn.
Unipol, quadro tecnico ancora positivo
Il quadro tecnico di Unipol resta nel complesso positivo, anche se nelle ultime sedute il titolo ha avviato una fase di assestamento dopo il forte rialzo dei mesi precedenti.
Dopo aver toccato il 6 gennaio i massimi in area 21 euro, Unipol ha corretto in modo ordinato, rimanendo però all’interno di un canale rialzista ben definito. Il movimento di rientro non mostra caratteristiche di debolezza strutturale, ma appare piuttosto come una presa di beneficio fisiologica dopo una performance molto brillante.
Dal punto di vista tecnico, la discesa si è arrestata in prossimità dei principali livelli di ritracciamento di Fibonacci, il minimo del 28 gennaio a 18,30 si colloca sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di luglio 2025. Attualmente i prezzi sono in area 20 euro, una fascia è particolarmente rilevante perché prossima alla media mobile esponenziale a 50 giorni, che continua a svolgere un ruolo di supporto dinamico e di guida del trend di medio periodo.
Finché i prezzi rimangono al di sopra di area 19 euro, lo scenario resta coerente con una semplice fase di consolidamento. Un ritorno sopra 19,85–20,10 euro migliorerebbe il quadro di breve termine e aprirebbe la strada a un nuovo tentativo di riavvicinamento ai massimi, con l’area 21 euro che rappresenta la vera resistenza strategica da superare per rilanciare il trend.
Solo una violazione decisa di 18,5 euro – supporto più profondo e base del ritracciamento – metterebbe in discussione l’impostazione rialzista, aumentando il rischio di una correzione più ampia.
In sintesi, Unipol sta consolidando i guadagni senza rompere la struttura positiva di fondo. La tenuta dei supporti chiave conferma che il mercato, al momento, continua a interpretare il movimento come una pausa tecnica e non come l’inizio di un’inversione.
Fincantieri, nuovo contratto per i siluri di Wass
Rialzo marginale ieri per Fincantieri che ha guadagnato lo 0,25% attestandosi a 16,13 euro. La controllata WASS si è aggiudicata una commessa dal Ministero della Difesa del Regno dell'Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri MU90. Il contratto ha un valore superiore ai 200 milioni di euro ed è il più grande nei 150 anni di storia di WASS.
La scorsa settimana il gruppo aveva annunciato la firma di un accordo strategico con WSense, azienda deep tech italiana, finalizzato a rafforzare le capacità di Fincantieri nell'offerta di sistemi all'avanguardia per la dimensione subacquea. L'intesa prevede, da un lato, il co-sviluppo di soluzioni tecnologiche wireless avanzate per il settore underwater e, dall'altro, un'intesa commerciale per l'applicazione delle stesse al monitoraggio ambientale attraverso Fincantieri Infrastructure.
Nel frattempo Jefferies ha però ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 23,20 a 18,10 euro.
Fincantieri, il quadro tecnico resta delicato
Il quadro grafico resta per il momento delicato, con i prezzi che hanno riconosciuto l'importanza del supporto in area 15,30, dove sono posizionati i minimi di dicembre ed il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo partito ad aprile, accennando poi ad una (timida) reazione.
La permanenza al di sopra di 15,30 tiene viva la possibilità di una reazione che possa allentare le tensioni createsi a seguito del recente affondo. Prossima resistenza a 16,70 euro, successive a 17,20 e 17,80 euro.
Solo il superamento di questo ultimo livello tuttavia permetterebbe di guardare al futuro del titolo con meno apprensione e di ipotizzare un ulteriore recupero verso i 20,00/20,50 euro.
Sotto 15,30 invece il segnale tecnico sarebbe tutt'altro che positivo ed aprirebbe la strada ad un ulteriore affondo inizialmente verso quota 13,80, ma con buone probabilità di assistere poi alla copertura del gap lasciato aperto lo scorso maggio a quota 12,51.
Comments
Loading comments...