Ferrari ruggisce in Borsa dopo i conti: rimbalzo tecnico o nuovo punto di partenza?

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

Il mercato premia guidance e fondamentali, ma il trend di medio periodo resta da ricostruire

Ferrari ruggisce in Borsa dopo i conti: rimbalzo tecnico o nuovo punto di partenza?

Ferrari vola dopo i conti: rimbalzo tecnico o vera occasione di acquisto?

La seduta post-conti segna un vero shock rialzista per Ferrari, che chiude a 310,3 euro con un balzo del +10,19%, riportando improvvisamente il titolo sotto i riflettori dopo settimane difficili.

Il mercato ha premiato non tanto il singolo trimestre, quanto la tenuta strutturale del modello di business e soprattutto una guidance 2026 migliore delle attese, che ha rassicurato gli investitori dopo il repricing seguito al Capital Markets Day.

I fondamentali: il modello regge, margini e cassa restano solidi

Ferrari archivia il 2025 con ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro (+7% a/a, +8% a cambi costanti) e un utile netto di 1,6 miliardi (+5%), con EPS diluito a 8,96 euro.

Il cuore del business – automobili e ricambi – supera i 6 miliardi di euro, sostenuto da mix di prodotto, personalizzazioni e domanda internazionale. Brillano anche brand, sponsorizzazioni e lifestyle, in crescita del 22% oltre quota 800 milioni, grazie anche al miglior posizionamento in Formula 1.

Sul fronte della redditività, l’utile operativo sale a 2,11 miliardi (+12%) con margine al 29,5%, mentre l’EBITDA tocca 2,77 miliardi (+8%) con un margine del 38,8%. Ancora più significativo il dato sulla cassa: il free cash flow industriale supera 1,5 miliardi, in crescita del 50% annuo.

Il vero catalizzatore, però, è la guidance 2026: ricavi attesi intorno a 7,5 miliardi, EBITDA margin al 39%, EPS adjusted ≥ 9,45 euro e FCF ancora sopra 1,5 miliardi. Numeri che, per Jefferies, sono “migliori di quanto temuto” e riaprono l’interesse degli investitori.

Il messaggio del management

Il CEO Benedetto Vigna ha ribadito la coerenza della strategia: volumi controllati, focus sul valore e portafoglio ordini esteso fino a fine 2027. Nel 2025 sono state consegnate 13.640 vetture, con sei nuovi modelli lanciati e la prima fase della Ferrari elettrica “Luce”, la cui world première finale è attesa a Roma il 25 maggio 2026.

Analisi tecnica: rimbalzo violento, ma il trend resta da ricostruire

Dal punto di vista grafico, il movimento è potente ma non ancora risolutivo. Il titolo è rimbalzato con forza andando a testare oggila media mobile esponenziale a 50 giorni, area tecnica chiave che ora funge da prima resistenza dinamica.

  • Resistenze:

    • 306,7 euro (minimi di dicembre, ora prima area di controllo)

    • 332 euro (EMA 100 giorni)

    • 351,6 euro, dove passa il gap ribassista del 18 novembre 2025

  • Supporti:

    • area 300–295 euro come primo livello da difendere

    • sotto 290 euro il segnale di forza verrebbe annullato e il rimbalzo si configurerebbe come puramente tecnico

La struttura di medio periodo resta quindi ancora fragile: il titolo è inserito in un canale ribassista e solo il recupero stabile sopra la EMA 100 aprirebbe davvero spazio a una ricostruzione del trend.

Conclusione

Il mercato ha detto chiaramente che Ferrari non è in crisi: margini, cassa e domanda confermano la qualità del modello. Tuttavia, in Borsa il titolo sta ancora lavorando per uscire da una fase correttiva profonda.

Più che “il momento giusto per comprare a occhi chiusi”, questo appare come un punto di svolta potenziale: fondamentale solido, ma la conferma dovrà arrivare dal grafico nelle prossime settimane.

Chi entra ora lo fa su forza ritrovata, ma con la consapevolezza che la partita tecnica non è ancora completamente vinta.

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