FTSE MIB a un passo dai massimi: ecco i titoli pronti a guidare la prossima gamba rialzista

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Banche e industriali in prima linea se l’indice Ftse Mib supera le resistenze chiave

FTSE MIB a un passo dai massimi: ecco i titoli pronti a guidare la prossima gamba rialzista

L’indice FTSE MIB resta molto vicino ai massimi di febbraio e continua a muoversi all’interno di una struttura tecnica costruttiva.

La soglia dei 47.000 punti è il vero spartiacque: una rottura confermata aprirebbe spazio verso 48.500–50.000 punti, mentre eventuali respinte sarebbero da leggere come fisiologiche fasi di consolidamento all’interno di un trend di fondo ancora positivo.

In questo contesto, però, non tutti i titoli avranno lo stesso passo. Come spesso accade nelle fasi mature di rialzo, il mercato diventa selettivo e tende a premiare chi ha già dimostrato forza relativa.

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Banche: il vero motore del Ftse Mib

Il comparto bancario resta il principale candidato a trainare l’indice in caso di nuova accelerazione.

Tra i titoli meglio impostati spiccano:

  • Unicredit, che mostra un trend di medio periodo molto solido, forte momentum e beta elevato sull’indice.

  • Intesa Sanpaolo, struttura tecnica ordinata e impostazione difensiva ma coerente con uno scenario rialzista.

  • Banco BPM e BPER Banca, titoli più “reattivi”, ideali per accompagnare eventuali strappi direzionali.

  • Banca Popolare di Sondrio e Monte dei Paschi di Siena, che restano ciclicamente sensibili al sentiment sull’intero comparto.

Se il Ftse Mib rompe i massimi, è difficile immaginare uno scenario in cui le banche restino ai margini.


Industriali e ciclici: leva diretta sul momentum

Accanto alle banche, alcuni industriali presentano un profilo molto interessante in ottica di prosecuzione del trend:

  • Prysmian, uno dei titoli più forti del listino, con trend strutturalmente rialzista e forte appeal in ottica infrastrutturale.

  • Interpump Group, che abbina forza relativa e buona tenuta anche nelle fasi di consolidamento.

  • Tenaris, sensibile al ciclo ma tecnicamente ben impostata.

  • Iveco Group, più volatile ma capace di accelerazioni decise nei contesti risk-on.

Sono titoli che amplificano i movimenti dell’indice quando il mercato diventa direzionale.


Utility e infrastrutture: sostegno al trend

Meno esplosive, ma fondamentali per la tenuta del listino:

  • Enel

  • Terna

  • Snam

  • Hera

  • Italgas

Questi titoli funzionano bene come zoccolo duro del portafoglio: meno volatilità, più continuità, ideali nelle fasi di consolidamento sotto resistenza.


Consumi e difensivi selettivi

Alcuni titoli non ciclici mostrano segnali interessanti, pur con dinamiche più lente:

  • Campari, in fase di ricostruzione tecnica.

  • Diasorin, difensivo con buon trend.

  • Recordati, più laterale ma stabile.

Qui l’approccio resta più prudente e selettivo.


I titoli più fragili

Anche in uno scenario di Ftse Mib verso 50.000 punti, alcuni titoli rischiano di sottoperformare:

  • Stellantis, ancora in piena fase di ristrutturazione strategica e con trend tecnico debole.

  • Ferrari, che resta di qualità ma con struttura grafica deteriorata nel medio periodo.

  • Nexi, che fatica a ritrovare una direzionalità positiva.


In sintesi

Se il Ftse Mib dovesse davvero rompere i massimi di febbraio:

  • banche e industriali forti saranno i principali beneficiari;

  • utility e infrastrutture offriranno stabilità;

  • i titoli deboli rischiano di restare indietro anche in un mercato rialzista.

In questa fase, più che indovinare la direzione dell’indice, conta scegliere i cavalli giusti. È lì che si farà la differenza.

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