Borsa Italiana chiude sottotono. Brillano Ferrari e Stellantis, male Banca MPS

di FTA Online News pubblicato:
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Listini azionari italiani ed europei contrastati sullo sfondo di una Wall Street a due marce che vede il Dow Jones aggiornare nuovamente i massimi storici, ma il Nasdaq trattare sotto il riferimento.
Negli Stati Uniti ADP Research ha rilevato la creazione di 6.500 nuovi posti di lavoro privati la settimana nel mese al 24 gennaio 2026, il dato è in miglioramento da un precedente rivisto al ribasso a 5 mila posti dai 7.500 della prima lettura.
Deludono negli Stati Uniti le vendite al dettaglio di dicembre invariate (0,0%) per il dato complessivo e per quelle di beni essenziali, in entrambi i casi sotto il consensus (a 0,4% e 0,3% rispettivamente).
Un segnale positivo per l'economia è giunto dal CEO di Bank of America Brian Moynihan che ha affermato che le indicazioni dai consumatori sono in crescita.
In Europa si segnala l'approfondimento del dibattito sulle politiche di integrazione comunitarie con la convocazione di un pre-summit bilaterale il 12 febbraio tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni con il sostegno del premier belga Bart De Wever. Al pre-meeting parteciperanno Mario Draghi ed Enrico Letta invitati dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
La direzione proposta sarebbe quella di un approccio nazionale alle tematiche più costanti per far leva sull'agilità del Consiglio UE, che rappresenta le nazioni.
Spiazzato il presidente francese Emmanuel Macron che stamane a diversi quotidiani europei ha affidato un allarme sulla necessità di restituire centralità all'Europa finanziando con debito comune i necessari investimenti in intelligenza artificiale e difesa.
Proprio sul fronte della difesa però sono insistenti le voci di un tramonto del progetto sui caccia franco-tedeschi SCAF: Berlino potrebbe orientarsi verso il progetto alternativo dell'Eurofighter con Regno Unito, Giappone e Italia.

Sono prevalentemente positivi a due ore dall'inizio delle contrattazioni gli indici azionari americani: S&P 500 0,0%; NASDAQ -0,14%; Dow Jones +0,47%.

Prevalentemente negativi i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,18%; Londra (FTSE 100) -0,31%; Francoforte (DAX) -0,12%; Parigi (CAC 40) +0,06%; Madrid (IBEX 35) -0,43%.

Debole l'andamento di Piazza Affari: FTSE MIB -0,04%, FTSE Italia All-Share -0,05%, FTSE Italia Mid Cap +0,36%, FTSE Italia STAR +0,2%.

Leggero passo indietro della moneta unica sul dollaro: EUR/USD segna 1,1901 (-0,1%). La seduta del Forex è caratterizzata da un notevole rafforzamento dello yen che guadagna lo 0,98% sull'euro e l'1,05% sul dollaro: potrebbe essere una rielaborazione della recente vittoria di larga misura della premier Sane Takaichi alla Camera Bassa.

Forti acquisti premiano i titoli di Stato UE. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 5 punti base al 3,41%, lo spread sul Bund si pone a 61 pb (dati MTS).

E' negativa invece la seduta del credito con l'indice FTSE Italia Banche in calo dell'1,59%. Sotto pressione Banca MPS -3,45% dopo la pubblicazione dei risultati del 2025 che si è concluso in crescita, ma con effetti una tantum dettati da poste straordinarie collegate anche al consolidamento nel quarto trimestre di Mediobanca (-0,39%). Restano sospesi, in attesa della presentazione del nuovo piano industriale il prossimo 27 febbraio, dossier rilevanti come l'eventuale delisting di Piazzetta Cuccia. L'ad di MPS Luigi Lovaglio ha comunque confermato la prospettiva di 700 milioni di euro di sinergie nell'ottica di un'integrazione piena della banca milanese.
Forte passo indietro oggi a Milano anche di Unicredit (-2,66% a 76,55 euro) dopo la pubblicazione ieri dei risultati 2025 e il miglioramento della guidance che erano state accompagnate da importanti acquisti a Piazza Affari e da diverse promozioni di banche d'affari.

Protagonista di seduta in positivo è invece il settore automotive. Strappa al rialzo Ferrari (+10,19%): dopo la presentazione della nuova Luce, la prima elettrica della casa di Maranello, il gruppo ha presentato i conti e raggiunto i target con un anno di anticipo. Il 2025 si è chiuso con ricavi in crescita del 7% a 7,146 mld e un utile netto di 1,6 miliardi (+5%, ma -1% nell'ultimo trimestre). La guidance per il 2026 implica un'ulteriore crescita con ricavi a 7,5 miliardi circa e un utile diluito per azione atteso da 8,96 a oltre 9,45 euro.

Prova a innescare un recupero anche Stellantis (+3,4% a 6,35 euro) dopo le vendite scatenate dal recente profit warning.

Positivo il lusso con Moncler in rialzo del 2,52% e Brunello Cucinelli che guadagna l'1% nel giorno in cui Kering (+10%) pubblica risultati in forte ribasso, ma annuncia il nuovo corso dell'ad Luca De Meo.

Petrolio in leggero calo, con il Brent che torna a 68,76 dollari al barile (-0,41%), ma è reduce da alcune settimane di apprezzamento.

Debole l'oro che torna a 5.024 dollari (-0,62%) mentre il Bitcoin ripiega a 69.476 dollari (-1%).

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