Piazza Affari negativa. Banche e utility in rosso. FTSE MIB -1,1%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari negativa. Banche e utility in rosso. FTSE MIB -1,1%.

Il FTSE MIB segna -1,1%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,6%, il FTSE Italia STAR -0,6%.
Dopo la chiusura del mercato è attesa la revisione periodica del rating dell'Italia da parte di Moody's (attuale Baa2, outlook stabile).
Mercati azionari europei negativi:
EURO STOXX 50 -1,1%; Londra (FTSE 100) -0,6%; Francoforte (DAX) -1,3%; Parigi (CAC 40) -0,8%; Madrid (IBEX 35) -1,0%.
Future su indici azionari americani virano in territorio negativo. S&P 500 -0,2%; NASDAQ 100 -0,2%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,74%; NASDAQ Composite -2,38%; Dow Jones Industrial -1,01%.
Mercato azionario giapponese in calo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,43%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +0,6%, l'Hang Seng di Hong Kong +0,4%.
Euro debole contro dollaro, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 toccato il 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1515 circa.
BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 4,11% (chiusura precedente a 3,97%), lo spread sul Bund 98 bp (93) (dati MTS).
Bancari in ulteriore calo dopo la flessione di ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,8%. Sotto pressione Banco BPM -1,6%, Unicredit -1,7%, BPER Banca -1,4%.
In controtendenza Banca MPS +1,0% e la controllata Mediobanca +0,9% in vista di movimenti nell'azionariato in preparazione all'assemblea del 15 aprile chiamata anche a votare il nuovo cda. Secondo fonti Reuters MPS ha presentato esposti a BCE, Banca d'Italia e Consob contro la lista Plt e la presenza dell'attuale a.d. Lovaglio (cui ieri sono state revocate le deleghe). Stamane una nota dalla banca senese ha comunque precisato che, anche sulla base delle interlocuzioni intercorse con Consob e BCE, tutte e tre le liste in campo per il rinnovo del cda possono essere votate. Plt ha messo in guardia gli azionisti dal rischio cui sarebbero esposte le sinergie con Mediobanca (700 milioni di euro) in caso di vittoria della lista del cda e del candidato a.d. Fabrizio Palermo.
Petroliferi in arretramento dai picchi di ieri nonostante l'ulteriore recupero del greggio: il future giugno sul Brent sale sui 103,80 dollari/barile, massimi da lunedì (quando toccò un minimo a 91,70). Eni -1,0%, Tenaris -1,1% (ieri record storico), Saipem -2,5% (ieri massimo dal 2022).
Utility sotto pressione con il rialzo dei rendimenti, l'indice FTSE Italia Utenze segna -1,2%. Particolarmente deboli Hera -1,5% ed Enel -1,5%, mentre Terna +0,2% a 9,49 euro approfitta del report di Equita: raccomandazione hold confermata e prezzo obiettivo leggermente aumentato da 9,40 a 9,50 euro.
Amplifon +2,2% prolunga il rimbalzo dai recenti minimi dal 2016 toccati dopo l'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing per 2,3 miliardi di euro, mentre Nexi +1,1% tocca i massimi da inizio mese dopo aver metabolizzato la nomina di Bernardo Mingrone a.d. e d.g. del gruppo al posto di Paolo Bertoluzzo.
SOL +9,8% a 53,80 euro rimbalza con decisione dopo il calo di ieri in scia all'approvazione dei risultati 2025 e tocca a 54,30 il nuovo massimo storico. Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate e incrementa il prezzo obiettivo da 55,50 a 56,00 euro. Lo scorso esercizio è andato in archivio con ricavi in crescita del 10,3%, l'EBITA dell'11,9% con margine sui ricavi a 25,4% da 25,1% nel 2024, utile netto a 167,0 milioni (+13,1% a/a), il rapporto indebitamento netto/EBITDA migliora a 1,07 da 1,09 nel 2024. Proposto un dividendo di 0,45 per azione da 0,39 l'anno scorso. Per il 2026 il management è fiducioso nonostante le "incertezze geopolitiche e la volatilità dei costi energetici".
Danieli & C -3,8% a 58,40 euro prolunga la correzione originata dal massimo dal 10 marzo a 63,30 euro toccata ieri a inizio mattinata sulla scorta dei risultati del primo semestre chiuso a fine 2025: ricavi -16%, EBITDA +17%, utile netto +5%. La guidance per l'esercizio 2025-2026 è confermata, mentre la crescita del portafoglio ordini potrebbe anticipare un miglioramento di ricavi e margini per il 2026-2027. Ieri Equita ha giudicato positivi i risultati: raccomandazione buy confermata e prezzo obiettivo incrementato dell'8% a 71 euro.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 01:01 indice fiducia consumatori GfK Regno Unito, alle 08:00 vendite al dettaglio Germania, alle 09:00 inflazione preliminare Spagna, alle 10:00 bilancia commerciale (extra-UE) Italia.
Negli USA alle 15:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com