Piazza Affari negativa ma sopra i minimi della settimana

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Borsa italiana in calo, saldo settimanale negativo. Il FTSE MIB ha chiuso a -0,58% (performance settimanale -2,11%), il FTSE Italia All-Share a -0,59%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,67% e il FTSE Italia STAR -0,62%.

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Ottava negativa per i mercati azionari ma con perdite limitate grazie al rimbalzo visto nelle ultime due sedute. L'inizio della settimana era stato caratterizzato da forti vendite in scia all'atteggiamento minaccioso di Trump sulla Groenlandia. I toni del funambolico presidente USA si sono poi smorzati nel corso della sua trasferta a Davos, favorendo il recupero.

Incerte le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -0,13%; Londra (FTSE 100) -0,07%; Francoforte (DAX) +0,18%; Parigi (CAC 40) -0,07%; Madrid (IBEX 35) -0,67%.

Wall Street in leggero rialzo dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial -0,5%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

S&P Global ha comunicato che a gennaio l'indice PMI manifatturiero USA (dato preliminare) si è attestato a 51,9 punti dopo i 51,8 di dicembre. Il consensus era fissato a 52,0. L'indice PMI servizi USA (dato preliminare) si è attestato a 52,5 punti dopo i 52,5 di dicembre. Il consensus era fissato a 52,8.

L'Università del Michigan ha comunicato che a gennaio l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato finale) si è attestato a 56,4 punti dopo i 54,0 della rilevazione preliminare e i 52,9 di dicembre. Il consensus era fissato 54,0 punti.

Recupero per l'attività manifatturiera in Eurozona. In gennaio l'indice PMI HCOB (Hamburg Commercial Bank), stilato da S&P Global, è infatti cresciuto su base preliminare a 49,4 punti dai 48,8 punti di dicembre, contro il rialzo limitato a 49,1 punti del consensus. L'indice si conferma comunque per il terzo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa contrazione da crescita.

L'indice dei servizi ha segnato a sorpresa su base preliminare un calo a 51,9 punti dai 52,4 punti di dicembre, confermandosi comunque per il nono mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione). Il dato si confronta con il rialzo a 52,6 punti del consensus.

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Seduta difficile per i finanziari: sotto pressione Nexi -4,21%, Unipol -3,10%. Male i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -1,24%. Le peggiori sono state Mediobanca -3,20% e la controllante Banca MPS -2,85% il cui cda tornerà a riunirsi mercoledì prossimo per decidere sul regolamento per la lista di candidati al nuovo board, con assemblea convocata per il 15 aprile.

Buona performance per i petroliferi Eni +1,98% e soprattutto Saipem +4,38%, sui massimi da luglio 2022. Il greggio guadagna terreno e tocca i massimi dalla metà della scorsa settimana.

Tentano un rimbalzo Leonardo +2,11% e Fincantieri +1,31% dopo le massicce flessioni delle sedute precedenti.

Vola Seco +4,97% grazie all'annuncio della certificazione di progetto (sviluppato insieme a Boeing, -0,3% al NYSE) per il Deck Control Device dell’MQ-25A, un sistema di movimentazione sul ponte di volo destinato alla piattaforma di rifornimento aereo senza pilota, imbarcata sulle portaerei della Marina degli Stati Uniti.

Euro positivo, stabile il BTP

Euro in recupero contro dollaro, sale sui massimi dal 30/12. EUR/USD al momento segna 1,1765 circa.

BTP stabile, bene lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,50% (chiusura precedente a 3,50%), lo spread sul Bund 60 bp (62) (dati MTS).

Materie prime: petrolio, oro e gas in ascesa

Petrolio in recupero, si avvicina ai massimi da fine ottobre toccati il 14/1: i future aprile segnano per il Brent 64,95 $/barile (massimo a 66,11), per il WTI 60,70 $/barile (massimo a 62,20).

Il gas torna a guadagnare terreno dopo la correzione dal massimo da giugno toccato ieri mattina a 41,900 euro/MWh, sempre attivo il recupero dal minimo da aprile 2024 a 26,530 euro/MWh dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future febbraio segna 39,855 euro/MWh, +4,7% rispetto alla chiusura precedente (38,079).

Oro poco sotto il nuovo record a 4988 dollari/oncia toccato poco fa. Prezzo attuale 4982 dollari/oncia (oro spot).

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