Piazza Affari poco mossa. Diasorin e STM toniche, giù la difesa. FTSE MIB +0,1%
pubblicato:Piazza Affari poco mossa. Diasorin e STM toniche, giù la difesa. FTSE MIB +0,1%.
Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, FTSE Italia STAR -0,4%.
Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,2%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,1%; Parigi (CAC 40) -0,8%; Madrid (IBEX 35) -0,0%.
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Future su indici azionari americani poco sotto la parità. S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,84% (nuovo massimo storico); NASDAQ Composite +1,71% (nuovo massimo storico); Dow Jones Industrial +0,02%.
Mercato azionario giapponese debole. L'indice Nikkei 225 segna -0,44%. Borse cinesi in verde. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +1,6%, l'Hang Seng di Hong Kong segna +0,0%.
Euro sotto il massimo dal 17/4 contro dollaro a 1,1797 toccato mercoledì scorso, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1770 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,76% (chiusura precedente a 3,70%), lo spread sul Bund 74 bp (71) (dati MTS).
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Diasorin +5,5% scatta in avanti e tocca i massimi dall'11 marzo nonostante risultati del primo trimestre in flessione: ricavi 287 milioni di euro (-8% a/a, consensus 292), EBITDA adjusted 90 milioni (-16% a/a, consensus 88) con margine a 31% da 34% un anno da , utile netto adjusted 49 milioni (-25%). L'elemento positivo è la conferma della guidance 2026 con ricavi in crescita tra il +5% ed il +6%, EBITDA adjusted margin al 32% -33% che non è stata peggiorata nonostante non tenga contro "dei potenziali impatti negativi derivanti dal prolungamento dall'attuale conflitto militare nell'area del Medio Oriente, che potrebbero riflettersi ulteriormente sulle vendite del Gruppo nella regione" e delle "possibili ricadute indirette del conflitto stesso, incluse maggiori difficoltà logistiche e distributive, anche verso l'area Asia-Pacifico, nonché potenziali effetti inflattivi su costi e supply chain connessi all'attuale contesto geopolitico".
STMicroelectronics +2,8% tocca nuovi massimi storici in scia al rally del settore semiconduttori. Venerdì l'indice SOX (riferimento per il comparto nordamericano) ha messo a segno un +5,51% e stamattina AMS sale di oltre il 6% grazie al report di Jefferies che sottolinea l'ottimo posizionamento del gruppo svizzero in vista della ripartenza della domanda di microchip dal settore auto e del forte trend dei data center AI.
Bene i petroliferi Eni +1,7%, Tenaris +0,3% e Saipem +1,9% grazie al recupero del greggio dai minimi di mercoledì-giovedì: il future luglio sul Brent segna 104,75 $/barile da 96,03 (massimo dal 2022 a 126,41 il 30/4, minimo del 16/12 a 58,53).
Buona performance per Banca Mediolanum +1,2% a 19,54 euro con Equita che conferma la raccomandazione buy e incrementa il prezzo obiettivo del 2% a 22,20 euro dopo i buoni risultati trimestrali. Gli analisti hanno alzato le stime sull'utile netto nel triennio 2026-2028 del 6% medio.
Perdono ulteriore terreno i titoli del settore difesa Leonardo -4,0%, Fincantieri -3,4% e Avio -6,1%. Trump ha giudicato irricevibili le condizioni dell'Iran in risposta alla proposta USA per fermare la guerra ma evidentemente il mercato ritiene che prima o poi i combattimenti cesseranno.
Bancari in verde con l'indice FTSE Italia Banche a +0,3%. Intesa Sanpaolo +0,4% a 5,84 euro recupera terreno dopo il calo di venerdì in scia ai risultati trimestrali nonostante la decisione di Morgan Stanley di peggiorare la raccomandazione da overweight a equalweight che target ridotto da 6,80 a 6,60 euro. Equita invece conferma il buy e incrementa il target del 2% a 7,40 euro. I dati del trimestre sono stati superiori alle attese in termini di ricavi e nella parte alta del consensus per quanto riguarda l'utile netto ma il mercato è stato probabilmente deluso dalla mancata revisione al rialzo della guidance. Sale ance BPER +0,6% a 12,58 euro con Equita che conferma buy e alza il target del 5% a 15,00 euro.
Sanlorenzo +5,8% scatta sui massimi da febbraio 2025 in scia a risultati trimestrali e piano al 2028. I primi tre mesi del 2026 vanno in archivio con ricavi a +4%, EBITDA a 38,5 milioni (+4%) e margine a 17,3%, risultato netto a +22,3 milioni (+5,1%) e raccolta ordini a 223,2 milioni (+25,4%). Il piano prevede riaci in crescita annua media di almeno il 6%, margine EBITDA ad almeno il 19%. Per il 2026 attesi ricavi a +2/6 per cento, margine EBITDA a 18,4-18,8 per cento e risultato netto a 108-114 milioni da 107,4 nel 2025.
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L'agenda macroeconomica odierna prevede negli USA alle 16:00 vendite abitazioni esistenti.