Piazza Affari tonica su prospettive Medio Oriente. Banche brillanti, giù i petroliferi. FTSE MIB +1,4%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari tonica su prospettive Medio Oriente. Banche brillanti, giù i petroliferi. FTSE MIB +1,4%.

Il FTSE MIB segna +1,4%, il FTSE Italia All-Share +1,5%, il FTSE Italia Mid Cap +1,8%, il FTSE Italia STAR +1,4%.
Mercati azionari europei in progresso:
EURO STOXX 50 +1,5%; Londra (FTSE 100) +1,0%; Francoforte (DAX) +1,5%; Parigi (CAC 40) +1,4%; Madrid (IBEX 35) +1,3%.
Future su indici azionari americani positivi. S&P 500 +0,8%; NASDAQ 100 +1,0%; Dow Jones Industrial +0,8%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0 37%; NASDAQ Composite -0,84%; Dow Jones Industrial -0,18%.
Mercato azionario giapponese in netto progresso. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +2,87%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +1,4%, l'Hang Seng di Hong Kong +1,1%.
Euro contro dollaro stabile sotto il massimo del 10/3 a 1,1668, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 toccato venerdì. EUR/USD al momento segna 1,1605 circa.
BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,83% (chiusura precedente a 3,92%), lo spread sul Bund 87 bp (91) (dati MTS).
Forte rialzo per i bancari grazie alla flessione dei rendimenti in scia a quella di petrolio e gas: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,3%. In evidenza Banco BPM +3,0%, sale anche Banca MPS +2,1% dopo che il cda ha indicato Fabrizio Palermo quale candidato unico alla carica di a.d. della lista per il rinnovo del board nell'assemblea in agenda il 15 aprile.
Petroliferi in flessione con il greggio debole dopo le indiscrezioni della CNN secondo cui l'Iran è disposta ad ascoltare dagli USA proposte credibili per porre fine alla guerra. Il future sul Brent per consegna giugno segna 94,11 dollari/barile dai circa 100 di ieri sera. A Milano Tenaris -0,6%, Saipem -0,6%, Eni -0,8% a 22,79 euro nonostante la decisione di Morgan Stanley di incrementare il prezzo obiettivo del titolo da 17,20 a 25,30 euro.
INWIT -2,1% limita le perdite dopo le difficoltà in apertura (quasi -10% in asta) dopo che Swisscom (controllante di Fastweb+Vodafone) ha notificato la disdetta del Master Service Agreement (MSA) "nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali [...] compreso il diritto di recedere dall'accordo con un preavviso di due anni": l'MSA avrà pertanto termine "formalmente alla fine di marzo 2028".
Fastweb+Vodafone ha promosso un'azione legale presso le sedi competenti per far valere il proprio diritto contrattuale a fronte delle "ripetute dichiarazioni di INWIT secondo cui l'attuale MSA ha durata fino al 2038".
INWIT ha replicato di aver "esercitato l'opzione contrattualmente prevista, che ha esteso la durata dell'accordo per un periodo di 16 anni, fino all'agosto 2038, arco di tempo durante il quale non è consentita alcuna facoltà di disdetta".
Ieri pomeriggio INWIT era scattata in avanti sulle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore secondo cui Ardian, che attraverso Daphne 3 detiene il 30,8% del gruppo delle torri di trasmissione, starebbe lavorando insieme a Brookfield ad una offerta pubblica di acquisto finalizzata al delisting.
Bel progresso per Prysmian +4,0% a 98,64 euro: HSBC ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 105 a 115 euro.
Sale Fincantieri +3,3% nel giorno del cda chiamato ad approvare i risultati 2025. Il consensus prevede ricavi a 9,025 miliardi di euro, EBITDA a 659 milioni con margine a 7,3%, utile netto rettificato a 129 milioni e indebitamento netto a 1,788 miliardi.
Maire +6,6% accelera al rialzo grazie al report di Kepler Cheuvreux: la raccomandazione passa da hold a buy. In gruppo ha anche annunciato un contratto del valore di 50 milioni di dollari per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara, situato a Point-à-Pierre, Trinidad e Tobago.
Ariston Holding +0,8% a 3,77 euro sottotono: Morgan Stanley ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 4,40 a 3,50 euro.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 00:50 verbali riunione Banca del Giappone, alle 08:00 inflazione Regno Unito, alle 09:45 intervento Lagarde BCE, alle 10:00 indice fiducia imprese IFO Germania.
Negli USA alle 13:30 indice prezzi importazioni e bilancia partite correnti, alle 15:30 variazione settimanale scorte petrolio EIA.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com