Piazza Affari in verde ma sotto i massimi pluriennali toccati a inizio ottava

di Simone Ferradini pubblicato:
4 min

Borsa italiana sopra la parità, saldo settimanale positivo. Il FTSE MIB ha chiuso a +0,10% (performance settimanale +0,76%, toccati i massimi da dicembre 2000), il FTSE Italia All-Share a +0,15%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,79% e il FTSE Italia STAR +1,11%.

Piazza Affari in verde ma sotto i massimi pluriennali toccati a inizio ottava
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Più avanti le altre principali Borse europee tranne Madrid: EURO STOXX 50 +1,58%; Londra (FTSE 100) +0,80%; Francoforte (DAX) +0,53%; Parigi (CAC 40) +1,44%; Madrid (IBEX 35) -0,03%.

Wall Street positiva dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +0,8%, Dow Jones Industrial +0,5%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

Lo U.S. Bureau Of Labor Statistics ha comunicato che a dicembre negli USA i posti di lavoro non agricoli sono saliti di 50.000 unità, in frenata rispetto ai 56.000 della lettura finale di novembre (105.000 il declino di ottobre) e sotto le 73.000 unità del consensus. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% dal 4,5% della lettura finale di novembre contro il consensus fissato a 4,5%.

L'Università del Michigan ha comunicato che a gennaio l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato preliminare) si è attestato a 54,0 punti dopo i 52,9 di dicembre. Il consensus era fissato 53,5 punti.

Lo U.S. Census Bureau ha comunicato che a ottobre negli USA le licenze edilizie sono scese a 1,412 milioni di unità dalle 1,415 milioni di settembre e contro le 1,340 milioni del consensus. I nuovi cantieri residenziali sono scesi a 1,25 milioni di unità da 1,31 milioni a settembre e e contro gli 1,33 milioni del consensus.

Eurostat ha comunicato che a novembre nell'eurozona le vendite al dettaglio sono cresciute del 2,3% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto all'1,9% della lettura finale di ottobre e sopra l'1,6% del consensus. Su base mensile le vendite sono invece salite dello 0,2% contro il precedente rialzo dello 0,3% e l'incremento dello 0,1% stimato dagli economisti.

Destatis ha comunicato che in Germania a novembre la produzione industriale sale dello 0,8% annuo, contro il +1,0% di ottobre. Su base mensile il dato cresce dello 0,8% contro il +2,0% precedente e il -0,6% del consensus.

L'Istat ha comunicato che in Italia a novembre le vendite al dettaglio sono salite dell'1,3% annuo come in ottobre mentre su base mensile le vendite sono cresciute dello 0,5% anche in questo caso come nel mese precedente, contro il progresso dello 0,3% stimato dagli economisti.

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Brunello Cucinelli +3,33% guadagna terreno in vista dei ricavi preliminari 2025: il dato sarà pubblicato lunedì. Il titolo approfitta probabilmente anche dell'evoluzione del caso Saks, la catena di negozi di abbigliamento USA di alto livello sulla cui bancarotta si vocifera da alcuni giorni. Brunello Cucinelli ha puntato molto su Saks e i ricavi da quest'ultima generati potevano essere a rischio. Il presidente e fondatore del gruppo ha però chiarito a Reuters che non vede rischi dalla situazione e confermato la bontà della strategia adottata nel canale wholesale. Pochi minuti fa Bloomberg è uscita con un'indiscrezione sulla richiesta da parte di Saks di bancarotta in base al Chapter 11, una sorta di amministrazione controllata che blocca le azioni dei creditori e permette alla società interessata di ristrutturarsi e quindi, in caso di esito positivo del processo, tornare a operare normalmente. Secondo Bloomberg Saks sta anche negoziando una linea di credito da 1,25 miliardi di dollari per l'operatività corrente.

Performance positive per i petroliferi Eni +2,14%, Tenaris +1,03%, Saipem +1,38%: il greggio si allontana dai minimi da aprile-maggio toccati il 16/12 e sale sui massimi dall'8/12: i future marzo segnano per il Brent 63,70 $/barile (minimo a 58,53), per il WTI 59,30 $/barile (54,98). Da segnalare anche d'Amico +1,7% che sale sui massimi da ottobre 2024.

Bene Ferrari +1,34% dopo un avvio stentato. Tra un mese il gruppo pubblicherà i risultati del quarto trimestre e dell'esercizio 2025. Diversi broker sono usciti con report contenenti lievi limature al ribasso dei target e conferme delle raccomandazioni positive.

Utility in flessione: l'indice FTSE Italia Utenze termina a -0,42% interrompendo una striscia di 8 rialzi consecutivi. Sottotono Italgas -2,09%, A2A -1,48%, Hera -1,24%.

Euro debole, bene il BTP

Euro debole contro dollaro, scende sui minimi dal 10/12. EUR/USD al momento segna 1,1635 circa.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,50% (chiusura precedente a 3,53%), lo spread sul Bund 67 bp (69) (dati MTS).

Materie prime: petrolio, gas e oro in rialzo

Petrolio in accelerazione, si allontana dai minimi da aprile-maggio toccati il 16/12 e sale sui massimi dall'8/12: i future marzo segnano per il Brent 63,70 $/barile (minimo a 58,53), per il WTI 59,30 $/barile (54,98). Da segnalare anche d'Amico +1,7% che sale sui massimi da ottobre 2024.

Gas in recupero dopo il -3,7% di ieri con minimo dal 17/12, resta a distanza di sicurezza dal minimo da aprile 2024 dell'11/12 a 26,530. Il Dutch TTF Natural Gas Future febbraio segna 28,45 euro/MWh, +2,7% rispetto alla chiusura precedente (27,699).

Oro in avvicinamento al record a 4550 dollari/oncia del 26/12. Prezzo attuale 4504 dollari/oncia (oro spot).

Comments

Loading comments...