Recupero per l'Asia-Pacific ma il Nikkei 225 perde lo 0,88%
pubblicato:Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi del 2,21% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza si è fatta più contrastata, virando complessivamente in positivo.
L'ennesimo scivolone per i titoli tecnologici Usa, in particolare quelli del segmento dei chip, ha lasciato il posto a un andamento più altalenante in Asia sul recupero dei titoli dei colossi sudcoreani Samsung Electronics e Sk Hynix. Secondo Dan Ives di Wedbush Securities, riporta La Cnbc, non ci sono segnali d'inversione nella domanda d'intelligenza artificiale e il selloff che ha colpito il settore in Corea del Sud sembra più una pausa dopo un rally di quasi il 100% per il Kospi quest'anno. Il clima rialzista per la regione si concretizza intanto un progresso di circa lo 0,40% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di quasi lo 0,10% a fronte di uno yen in lieve ribasso sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,88% (fa poco meglio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,67%), confermandosi sotto i 70.000 punti.
Sul fronte macroeconomico, in maggio il Services Producer Price Index (Sppi, l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese) è salito in Giappone del 3,3% annuo come in marzo e aprile (2,7% in gennaio e febbraio), in linea con il consensus. Su base sequenziale l'indice è invece rimasto invariato contro la precedente crescita dello 0,9% (1,3% il progresso di marzo).
In maggio il tasso d'inflazione è salito a Hong Kong sul 2,0% annuo dall'1,7% di febbraio, marzo e aprile. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è invece rimasto invariato contro il precedente calo dello 0,1% (piatta anche la lettura di marzo).
Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,20% e lo 0,50% rispettivamente, contro un progresso intorno allo 0,80% per lo Shenzhen Composite.
Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa lo 0,50% (fa decisamente meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in espansione di oltre il 2%). A Seoul è di quasi il 4% il rally del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,24% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.
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