Salvatore Ferragamo in forte ribasso, trimestre debole e scenario difficile
pubblicato:Performance decisamente negativa per Salvatore Ferragamo che a fine mattinata cede quasi il 7% a 6,7050 euro. I ricavi del terzo trimestre confermano la debolezza degli affari della casa fiorentina. Anche ottobre sta andando male e raggiungere il consensus 2026 non sarà facile

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Terzo trimestre debole, come l'inizio del quarto, guidance ricavi 2026 incerta
Il terzo trimestre va in archivio con ricavi pari a 207 milioni di euro, -3,5% a/a a cambi costanti e -6,2% a cambi correnti, e leggermente inferiore al consensus pari a 209 milioni. Il dato è stato penalizzato dal settore Wholesale con un calo del 19,1% a cambi costanti e del 24,2% a cambi correnti.
Risultati migliori per il canale DTC (negozi monomarca gestiti direttamente dal gruppo, vendite on-line gestite direttamente e da altre piattaforme di e-commerce) con una variazione nulla a cambi costanti e pari a +2,3% a cambi correnti.
A livello geografico si segnalano le flessioni dell'area EMEA (-5,2% a cambi costanti e -7,8% a cambi correnti), Asia Pacifico (-11,1% e -5,2%), Giappone (-5,0% e -9,8%). Bene Nord America (+2,4% e +2,3%) e Centro e Sud America (+0,7% e +10,1%).
Nella conferenza di presentazione dei risultati è emerso che le vendite DTC a ottobre sono in calo rispetto allo stesso mese del 2025 e che centrare il consensus di ricavi 2026 (964 milioni) non sarà facile: tutto dipenderà da come andranno le vendite nel periodo natalizio.
Gli analisti riducono stime e target
Intermonte ha leggermente ridotto le stime sul quarto trimestre e sul 2027, e il prezzo obiettivo da 7,00 a 6,70 euro, con giudizio underperform confermato. Anche UBS ha tagliato il target da 8,50 a 8,20 euro. Equita riduce le stime di utile 2026, 2028 e 2030 rispettivamente del 19%, 14% e 9%, tagliando il prezzo obiettivo da 7,20 a 6,40 euro e confermando la raccomandazione reduce. Gli analisti del broker fanno notare anche che nonostante il titolo negli ultimi tre mesi abbia fatto segnare la peggior performance del settore, resta sempre molto caro a livello di P/E prospettico (al 2028 27,5x contro Kering 18x, Burberry 16x).
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L'analisi del grafico di Salvatore Ferragamo
Il titolo torna a perdere terreno dopo il rimbalzo dal minimo del 2 ottobre a 6,00 euro (livello più basso da marzo). Una chiusura di seduta inferiore a 6,75 anticiperebbe probabilmente un test di quota 6 con rischio concreto di riattivazione del movimento ribassista originato dal massimo di giugno a 11,21. In tale scenario le quotazioni difficilmente potrebbero evitare il ritorno sul minimo storico dell'agosto 2025 a 4,35.
Segnali di forza al superamento del recente massimo a 7,40, operazione che creerebbe le condizioni per assistere a un attacco al top del 24 settembre a 7,81. In caso di successo si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione di 9,00-9,10 e, a seguito dell'eventuale superamento di questo ultimo riferimento, del picco di giugno.
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