Semiconduttori ancora in rosso, STM -1,78%

di FTA Online News pubblicato:
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Non si placano le vendite sul settore europeo dei semiconduttori in chiusura di ottava e anche nel pomeriggio forti vendite appesantiscono i corsi dei protagonisti del chip europeo mentre proseguono le vendite sui tecnologici anche a Wall Street con un calo dello 0,82% di Nvidia, del 2,19% di Intel e dell'1,62% di Qualcomm.

Pesa sul comparto oggi, oltre al cattivo sentiment delle ultime sedute, l'affondo di Broadcom (-9,16%). La società ha pubblicato i dati del suo terzo trimestre fiscale e riportato ricavi da 13,07 miliardi in rally del 47% e una perdita GAAP da 1,875 miliardi, al netto delle voci straordinarie ha invece registrato un utile non-GAAP di 6,12 miliardi. Sul risultato ha inciso nel trimestre un accantonamento fiscale una tantum da 4,5 miliardi di dollari dovuto al trasferimento infragruppo negli Stati Uniti di certi diritti intellettuali. I ricavi, nonostante il balzo, hanno deluso il consensus degli analisti posto da LSEG a 14,04 miliardi di dollari. L'utile per azione normalizzato è passato da 1,05 a 1,24 dollari, ponendosi sotto le attese ($ 1,36). Il gruppo ha anche alzato la guidance per il prossimo trimestre a 14 miliardi di dollari e il presidente e amministratore delegato del gruppo Hock Tan ha sottolineato la forza delle soluzioni nei semiconduttori per l'intelligenza artificiale e dell'acquisita VMware, ma il mercato si aspettava evidentemente di più.

In Europa si segnala il forte calo dell'olandese ASML (-4,36%). Oggi il gruppo ha segnalato il ritorno delle autorizzazioni all'export di alcune tecnologie per la realizzazione di microprocessori dalla potestà statunitense a quella olandese. Sul titolo pesa però la decisione di Bank of America di tagliare il prezzo obiettivo da 1302 a 1064 euro.

In rosso è comunque tutto il settore del silicio Ue con Infineon che perde il 2,4%, Be Semiconductor che cede il 3,26% ed STM che lascia al mercato un altro 2,42% del proprio valore di Borsa.

GD - www.ftaonline.com