Shanghai e Shenzhen chiuse. A Tokyo Nikkei 225 perde l'1,12%
pubblicato:Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,54% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza si è fatta più contrastata, mentre Shanghai e Shenzhen restano ancora chiuse per la lunga celebrazione del Capodanno lunare (caduto il 17 febbraio per il 2026). Riapriranno martedì 24 febbraio. Riflettori sull'inflazione del Sol Levante. In gennaio l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,5% annuo, in ulteriore decisa frenata rispetto al 2,1% di dicembre (2,9% in novembre). Si tratta del livello più basso per l'inflazione in Giappone dall'1,2% registrato nel marzo 2022. E il dato è anche scivolato per la prima volta dopo 45 mesi sotto al 2% di target della Bank of Japan (BoJ). Il clima alla fine in positivo per la regione si concretizza intanto in un guadagno di circa lo 0,20% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete del mondo, è sostanzialmente invariato a fronte di uno yen solo in marginale indebolimento sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde l'1,12% (andamento sostanzialmente uguale per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dell'1,13%). Sul fronte macroeconomico, ulteriore recupero a sorpresa per l'attività manifatturiera del Giappone, che si conferma per il secondo mese sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione. In febbraio l'indice Pmi Jibun Bank stilato da S&P Global è infatti cresciuto su base preliminare su 52,8 punti dai 51,5 punti della lettura finale di gennaio (50,0 punti in dicembre), contro un declino comunque limitato su 51,3 punti del consensus.
Secondo i dati della People's Bank of China (PboC), citati dall'agenzia stampa Xinhua, nel 2025 i green loan sono balzati del 20,2% rispetto al 2024, attestandosi a 44.800 miliardi di yuan (5.517 miliardi di euro). Durante il Piano quinquennale 2021-2025 in Cina la crescita dei cosiddetti "prestiti verdi" in valute locali ed esteri è stata del 30,2% medio, salendo dal 6,7% al 16,2% dell'ammontare complessivo dei prestiti. Dopo tre giornate di stop per il Capodanno lunare riapre Hong Kong e lo fa con il segno meno: a meno di un'ora dallo stop agli scambi l'Hang Seng è infatti in calo di circa lo 0,80% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul il Kospi guadagna il 2,31% aggiornando ancora i suoi massimi storici (l'indice ha per la prima volta superato i 5.800 punti), mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 ha limitato allo 0,5% la sua perdita in chiusura.
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