Shanghai e Shenzhen chiuse e il Nikkei 225 guadagna lo 0,57%
pubblicato:Dopo un'altra seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,78% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo è stata confermata, mentre Shanghai e Shenzhen restano chiuse per la celebrazione del Capodanno lunare. Riapriranno martedì 24 febbraio. Stop anche per Hong Kong che invece tornerà operativa venerdì 20 febbraio. Mentre gli investitori guardano con apprensione agli sviluppi in Medio Oriente (gli Usa potrebbero attaccare l'Iran nel weekend e il fattore è stato prezzato nel rally del petrolio), protagonista in positivo è Seoul. "Dopo avere quasi raddoppiato il valore nel 2025, la Corea resta mercato leader in Asia-Pacific. Molti investitori si chiedono se sia il caso di ridurre le posizioni dopo una performance così solida ma riteniamo che sia ancora presto", ha scritto di recente Goldman Sachs in un report citato dalla Cnbc. E il clima rialzista per la regione si concretizza intanto in un progresso di circa lo 0,50% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete del mondo, è in lieve rafforzamento a fronte di un calo intorno allo 0,30% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,57% (fa meglio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,18%). Sul fronte macroeconomico, in dicembre gli ordinativi di macchinari industriali core (escludendo quelli navali e per la generazione elettrica) sono rimbalzati in Giappone del 16,8% annuo, dopo il crollo del 6,4% di novembre (12,5% il progresso di ottobre) e contro il rialzo del 3,9% del consensus. Su base sequenziale gli ordini sono invece saliti del 19,1% contro la precedente flessione dell'11,0% (7,0% l'incremento di ottobre) e la crescita del 5,1% prevista.
Dopo tre giornate di stop per il Capodanno lunare ripartono gli scambi in Corea del Sud e il Kospi tocca nuovi massimi storici a 5.681,65 punti (l'indice di Seoul chiude alla fine con un rally del 3,09% a 5.677,25 punti) ancora in scia al boom della domanda di chip di memoria per l'intelligenza artificiale con Samsung Electronics che rimbalza del 4,86% (1,59% il progresso della rivale Sk Hynix). In gennaio le esportazioni dalla Corea del Sud (sesto maggiore esportatore al mondo) sono rimbalzate del 33,8% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 13,3% di dicembre (e all'8,4% di novembre) e sostanzialmente in linea con il 33,9% della lettura preliminare diffusa a inizio mese. Le importazioni sono salite dell'11,6% annuo contro il 4,6% precedente (1,1% l'incremento di novembre) e l'11,7% del dato flash. Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale calato su 8,72 miliardi di dollari dai 12,17 miliardi di dicembre (9,74 miliardi in novembre), contro gli 8,74 miliardi preliminari. A Sydney è stata invece dello 0,88% l'espansione dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.
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