Shock energetico e mercati: inflazione, tassi e crescita sotto pressione

di FTA Online News pubblicato:
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La grande preoccupazione degli investitori non è tanto l'evento geopolitico in sé, quanto capire fino a che punto lo shock dell'offerta legato al Medio Oriente possa tradursi in inflazione più alta, crescita più debole, tassi più elevati e utili sotto pressione.

È questo il vero equilibrio che i mercati stanno cercando di valutare in queste settimane, in una fase in cui il sentiment resta fragile e fortemente dipendente dai dati macro e dall'evoluzione delle tensioni energetiche.

Il segnale più immediato arriva dal VIX, l'indice della volatilità implicita di Wall Street, che si muove intorno a 25,7: un livello che indica nervosismo diffuso ma non ancora panico.

Gli operatori stanno calibrando le aspettative soprattutto osservando due variabili chiave: l'andamento del petrolio e i dati sull'inflazione statunitense.

Nel breve termine, il focus è sull'indice dei prezzi al consumo USA e sul PCE, l'indicatore preferito dalla Federal Reserve.

Le attese indicano una risalita dei prezzi a febbraio, legata soprattutto all'aumento della benzina e al passaggio dei costi energetici ai consumatori.

Se il greggio dovesse tornare stabilmente sopra determinate soglie, il rischio sarebbe quello di una riaccelerazione inflazionistica nei prossimi mesi, proprio mentre le banche centrali speravano in una discesa graduale.

Sul piano geopolitico, i mercati restano sospesi sugli sviluppi legati allo Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per i flussi energetici globali.

Germania e Giappone stanno valutando il rilascio di riserve strategiche, mentre l'Agenzia Internazionale per l'Energia potrebbe raccomandare la liberazione di grandi volumi per stabilizzare l'offerta.

Dopo aver sfiorato i 120 dollari al barile, il petrolio è sceso sotto quota 90, ma il premio per il rischio resta elevato e molto sensibile alle notizie.

Se vuoi conoscere la direzione dei mercati nelle prossime settimane leggi questo articolo https://www.ftaonline.com/fed-bce-shock-energetico-inflazione.html

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