T. Rowe Price – Mercati emergenti: la resilienza sfida la dinamica dei tassi USA

di FTA Online News pubblicato:
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A cura di Leonard Kwan, Portfolio Manager, Fixed Income, T. Rowe Price.

Il debito dei mercati emergenti ha continuato a mostrare una notevole resilienza nonostante il rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi, il persistere di prezzi elevati dell’energia e l’incertezza geopolitica. Storicamente, l’aumento dei rendimenti dei principali mercati sviluppati ha spesso comportato una maggiore pressione sui mercati emergenti, ma la performance recente suggerisce che la relazione tra mercati emergenti e Treasury stia diventando più articolata.

Questa resilienza ha solide motivazioni. Molte economie emergenti beneficiano di quadri di politica economica più solidi, di posizioni fiscali ed esterne più robuste e di politiche monetarie più ortodosse. Anche la base degli investitori si è ampliata, mentre livelli di rendimento iniziali più elevati offrono un importante cuscinetto in termini di reddito a fronte della volatilità. Nel complesso, questi fattori hanno sostenuto la tenuta del credito dei mercati emergenti e dei tassi locali, nonostante le pressioni sui tassi dei mercati sviluppati.

Non parleremmo, tuttavia, di un vero e proprio disaccoppiamento dai tassi statunitensi. Un rialzo prolungato dei rendimenti globali sulle scadenze lunghe, una persistente interruzione dell’approvvigionamento energetico o un nuovo shock geopolitico potrebbero ancora rappresentare significativi fattori avversi. Inoltre, le valutazioni in alcune aree del credito dei mercati emergenti appaiono elevate, rafforzando la necessità di adottare un approccio selettivo.

L’implicazione principale è però che gli investitori non hanno necessariamente bisogno di un calo dei rendimenti statunitensi per individuare opportunità nei mercati emergenti. Anziché considerare questa asset class come una semplice scommessa direzionale sui tassi USA o sul dollaro, riteniamo che le opportunità risiedano sempre più nella capacità di cogliere livelli di reddito interessanti e di sfruttare le differenze di performance e di fondamentali tra Paesi e settori.

In questo contesto, privilegiamo il reddito e il carry rispetto all’assunzione di rischio di duration in termini assoluti, con una preferenza per opportunità selezionate nel comparto del credito, in particolare nell’high yield, mantenendo al contempo un approccio prudente sulla duration e monitorando attentamente i rischi legati all’energia e alla geopolitica.

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Economia