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Telecom Italia soffre taglio target di Barclays

di Alessandro Magagnolipubblicato:

CDP, secondo azionista di Telecom con il 10%, preme per un piano alternativo all'OPA di KKR, ovvero quello dell'attuale d.g. (e probabile futuro a.d.) Pietro Labriola che prevede la separazione degli asset del gruppo.

Telecom Italia: le stime degli analisti

Telecom Italia in rosso martedì dopo la decisione di Barclays di ridurre il target da 0,35 a 0,27 euro con giudizio "equal weight".

Barclays ha precisato "Nonostante i progressi iniziali sul taglio dei costi e la riduzione della leva finanziaria, Tim sta affrontando un deterioramento del contesto competitivo in Italia, senza che ci sia un'attenuazione in vista. Tuttavia, una fusione con la rete di Open Fiber che creerebbe valore è ancora possibile come l'offerta da parte di KKR, quindi il prezzo delle azioni dovrebbe rimanere volatile".

Nel caso di un mancato accordo con Open Fiber e di un mancato successo dell'offerta di KKR il target price proposto da Barclays scenderebbe a 0,05 euro, nella migliore delle ipotesi invece il target sale a 0,70 euro, che è il nuovo prezzo che KKR potrebbe offrire in caso di rilancio.

Anche Exane lunedì aveva peggiorato il giudizio sul titolo a "underperform" da "neutral" con target sceso da 0,33 a 0,31 euro.

Per Equita Sim il target è a 0,32 euro con giudizio "hold".

CDP, secondo azionista di Telecom con il 10%, preme per un piano alternativo all'OPA di KKR, ovvero quello dell'attuale d.g. (e probabile futuro a.d.) Pietro Labriola che prevede la separazione degli asset del gruppo.

Telecom Italia: riassetto in vista

Secondo indiscrezioni di stampa martedì era in programma una riunione informale in cui il d.g. Pietro Labriola (probabile nuovo a.d. a breve) doveva illustrare al cda il piano per la riorganizzazione del gruppo.

Il piano prevede la scissione in due o più società: quella della rete dovrebbe prendere 10 dei circa 18 miliardi di euro di debito netto di Telecom (la rete può sostenere una leva superiore, da qui l'ipotesi di allocare il 60% del debito in quella direzione).

Dei 42500 dipendenti 30000 verrebbero assorbiti dalla NetCo, assistenza clienti compresa.

Gli obiettivi sono fermare l'OPA di KKR e accelerare i lavori per la realizzazione della rete unica.

Secondo fonti di stampa in 18 mesi dovrebbe essere realizzato lo spin-off e la fusione con Open Fiber, l'ebitda della NetCo sarebbe di 2 miliardi circa.

Tra le criticità da segnalare la discesa in campo di Iliad sul fronte del fisso, attesa per il 25 gennaio, un'eventualità che metterebbe sotto pressione l'Arpu, il ricavo medio per utente.

Telecom Italia: cosa dice il grafico

Il titolo ha toccato a 0,4138 euro i minimi dal 19 novembre, ovvero da prima dell'uscita allo scoperto di KKR con la manifestazione d’interesse non vincolante e indicativa per un'eventuale OPA a 0,5050 euro per azione.

La chiusura di seduta è stata però registrata a 0,4232, al di sopra quindi del supporto offerto a 0,4153 dal minimo del 22 novembre.

Solo discese al di sotto di area 0,405, 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di novembre, potrebbero fare temere una ulteriore accelerazione ribassista, fino in area 0,355/0,360 almeno.

Un rientro delle tensioni viste nelle ultime sedute verrebbe invece segnalato dalla rottura di 0,44, in quel caso prima resistenza a 0,46, poi via libera al test di area 0,50.

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