Tenaris in calo moderato, trim2 debole ma sopra il consensus
pubblicato:Mattinata all'insegna della debolezza per Tenaris (-0,9% a 24,51 euro) dopo l'uscita dei risultati del secondo trimestre. Il periodo è stato penalizzato dal rinvio di alcune spedizioni a clienti in Medio Oriente a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz

Mattinata all'insegna della debolezza per Tenaris (-0,9% a 24,51 euro) dopo l'uscita dei risultati del secondo trimestre.
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Risultati secondo trimestre deboli ma meno del previsto
Mattinata all'insegna della debolezza per Tenaris (-0,9% a 24,51 euro) dopo l'uscita dei risultati del secondo trimestre. Il periodo è stato penalizzato dal rinvio di alcune spedizioni a clienti in Medio Oriente a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz.
I ricavi si sono attestati a 2,967 miliardi di dollari (-4% a/a), l'EBITDA a 649 milioni (-11% a/a) e l'utile netto a 492 milioni (-9% a/a). I dati sono però migliori delle attese: il consensus sui ricavi era fissato a 2,914 miliardi e l'utile a 400-420 milioni.
Guidance stabile, possibile un miglioramento se Hormuz riapre
La guidance è inevitabilmente condizionata dall'evolversi del conflitto USA-Iran e su come quest'ultimo si riverbererà sullo Stretto di Hormuz. Ricavi ed EBITDA nel secondo semestre sono previsti in linea con quelli del primo, con la possibilità di revisione al rialzo nel caso in cui lo Stretto dovesse essere riaperto prima della fine del 2026
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L'analisi del grafico di Tenaris
Fase incerta per Tenaris che non riesce per il momento ad alimentare il recupero dal minimo di un mese fa a 23,36 euro. Anzi il titolo deve guardarsi dal rischio di completamento del testa e spalle ribassista in formazione dal 17/7. La formazione troverebbe il suo compimento a seguito di una chiusura di seduta inferiore alla neckline, oggi in transito per 24,10, livello ampiamente violato nella prima parte della seduta con un minimo a 24,01.
Il T&S, ove completato, determinerebbe probabilmente la fine della rimonta partita a inizio luglio, prospettando invece un pericoloso test di 23,36. Sotto questo ultimo riferimento verrebbe riattivato il movimento correttivo originato dal massimo storico di inizio giugno a 27,82 con primo appoggio a 22,25 e successivo a 21,24 (gap rialzista lasciato il 19/2).
Il superamento del recente massimo a 25,30 porterebbe i prezzi sopra la linea che scende dal record, lanciandoli all'attacco del top del 23/7 a 25,87. In caso di successo via libera verso 27,82 e all'eventuale ripresa della tendenza ascendente di fondo con obiettivo di medio-lungo periodo a 37-38.