Tenaris: futuro legato al Medio Oriente

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Seduta debole ieri per Tenaris: il titolo ha chiuso a 22,88 euro, in flessione dello 0,35% (stamattina recupera a 23,09, +0,9%), nonostante il sostegno fornito ai titoli del settore petroliferi dal rialzo del greggio.

Tenaris: futuro legato al Medio Oriente

Seduta debole ieri per Tenaris: il titolo ha chiuso a 22,88 euro, in flessione dello 0,35% (stamattina recupera a 23,09, +0,9%), nonostante il sostegno fornito ai titoli del settore petroliferi dal rialzo del greggio. Il future ottobre sul Brent ha superato i 92 dollari/barile toccando i massimi dal 30 luglio.

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Risultati condizionati dall'evoluzione in Medio Oriente

La debolezza di Tenaris ha però radici più profonde: gli ultimi dati di bilancio non sono stati entusiasmanti. Il secondo trimestre 2026 è andato in archivio con ricavi a 2,967 miliardi di dollari (-4% a/a), EBITDA a 649 milioni (-11% a/a) e utile netto a 492 milioni (-9% a/a). C'è da dire però che questi risultati, sebbene deboli, sono però migliori delle attese: il consensus sui ricavi era fissato a 2,914 miliardi e l'utile a 400-420 milioni.

Le performance di bilancio nel periodo in questione sono state penalizzate dal rinvio di alcune spedizioni a clienti in Medio Oriente a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. L'evolversi della situazione in Medio Oriente sarà quindi determinante anche per i risultati del secondo semestre: ricavi ed EBITDA sono previsti in linea con quelli del primo, con la possibilità di revisione al rialzo nel caso in cui lo Stretto dovesse essere riaperto prima della fine del 2026.

L'analisi del grafico di Tenaris

L'analisi del grafico mette in evidenza la correzione originata dal massimo storico toccato a inizio giugno a 27,82 e l'accelerazione ribassista del 6 agosto, con il titolo scivolato sotto il supporto rappresentato dal minimo del 7 luglio a 23,36.

Nelle ultime due settimane Tenaris si è mossa per vie laterali sopra area 22,70, riferimento ora determinante per i prossimi sviluppi. Una rottura decisa di questo supporto anticiperebbe probabilmente una nuova sezione di ribasso verso 22,25 almeno (minimo di inizio marzo), con obiettivo successivo tra 21,24 (gap rialzista lasciato il 19 febbraio) e 21,55 (base del canale discendente ipotizzabile dal record). In ottica temporale di medio termine il riferimento principale è rappresentato dai massimi allineati di inizio 2025 a 19,50 circa.

Segnali di forza al superamento del picco dell'11 agosto a 23,77 e quindi oltre il minimo di fine luglio a 24,19. Tenaris potrebbe a quel punto attaccare il lato alto del canale attualmente in transito per 24,78 e, in caso di successo, dare il via a un tentativo di ritorno sul record. Conferme definitive in tal senso sopra il massimo del 23/7 a 25,87.