TISG: perdita di 170,9 mln nel 2025, Cda propone aumento di capitale ed emissione strumenti partecipativi
pubblicato:The Italian Sea Group S.p.A. (“TISG” o la “Società”), operatore globale nel settore della nautica di lusso con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 31 luglio 2026, ha approvato il Bilancio consolidato e il Progetto di Bilancio della Società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS. Principali risultati consolidati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025: • Ricavi totali: Euro 295,1 milioni, -27% rispetto a Euro 404,4 milioni dell’esercizio precedente; • EBITDA: Euro -99,2 milioni, in contrazione rispetto ad Euro 70,3 milioni al 31 dicembre 2024 con un EBITDA Margin negativo rispetto al 17,4% del 2024; • EBIT: Euro -141,2 milioni, in contrazione rispetto ad Euro 57,7 milioni nel 2024; • Utile Netto: Euro -170,9 milioni, in contrazione rispetto ad Euro 33,9 milioni nel 2024; • Posizione Finanziaria Netta pari a Euro -129,6 milioni, rispetto ad Euro -12,5 milioni al 31 dicembre 2024; • Portafoglio ordini (Order Book) al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 1,03 miliardi con un Net Backlog di 349,5 milioni di Euro.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla data del presente comunicato, la Società, nell’ambito del procedimento avviato ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, è impegnata nella definizione di un piano economico-finanziario e nell’individuazione dello strumento di regolazione della crisi ritenuto più idoneo. Tali attività sono finalizzate al superamento della situazione di crisi emersa, al riequilibrio della situazione economica, patrimoniale e finanziaria e, ricorrendone i presupposti, alla salvaguardia della continuità aziendale. Alla data odierna, tuttavia, il piano è ancora in corso di sviluppo e non è pertanto possibile formulare valutazioni definitive in merito ai suoi contenuti, ai tempi della sua attuazione e alla relativa capacità di conseguire gli obiettivi perseguiti. In considerazione delle rilevanti incertezze tuttora esistenti e delle variabili connesse alla definizione e alla successiva attuazione del piano, la Società non dispone quindi di elementi sufficienti per formulare previsioni puntuali e ragionevolmente attendibili sull’evoluzione della gestione nel medio termine. La Società provvederà a informare tempestivamente il mercato in merito agli sviluppi rilevanti, nel rispetto della normativa applicabile.
VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AI REQUISITI DI CONTINUITÀ AZIENDALE
Nel febbraio 2026, come già comunicato al mercato, la Società ha rilevato una grave tensione finanziaria, riconducibile a significativi costi extra-budget relativi alle commesse navali, con conseguente progressiva erosione della liquidità. Secondo quanto emerso dalle verifiche interne sin qui svolte, alcune figure apicali avrebbero eluso i presidi autorizzativi e di controllo, impedendo la tempestiva emersione degli extracosti e dell’effettiva situazione finanziaria. Nel corso dell’esercizio la Società ha avviato un percorso per la risoluzione della crisi che ha visto in primo luogo in data 9 marzo 2026 il ricorso alla Composizione Negoziata e, successivamente in data 1 luglio 2026, la presentazione di una domanda prenotativa, previa archiviazione della composizione negoziata. Alla data permangono significative incertezze sulla continuità aziendale, la cui risoluzione dipende anche da fattori esterni al controllo degli amministratori come la riuscita delle diverse iniziative sottese al piano di risanamento già reso noto. Gli amministratori, tuttavia, ritengono sussistente la ragionevole aspettativa di prosecuzione dell’operatività per almeno dodici mesi e hanno pertanto redatto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 nel presupposto della continuità aziendale.
PROPOSTA DI DELEGA AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE AI SENSI DELL'ART. 2443 C.C. E DI DELEGA A EMETTERE STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI AI SENSI DELL'ART. 2346, COMMA 6, C.C.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea straordinaria degli azionisti l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, della delega ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte e in via scindibile, entro il termine massimo di cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, per un controvalore massimo pari ad Euro 140.000.000 (centoquaranta milioni) mediante emissione di azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione. La delega comprende la facoltà di deliberare l'aumento di capitale con offerta in opzione agli azionisti, ovvero con esclusione o limitazione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 4 e 5, c.c., anche mediante conferimenti in natura, ivi inclusa la conversione in capitale di crediti verso la Società. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea l'attribuzione della facoltà di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile, in una o più volte e in via scindibile, entro il medesimo termine di cinque anni, strumenti finanziari partecipativi non costituenti capitale sociale, per un controvalore massimo complessivo di Euro 150.000.000 (centocinquanta milioni), a fronte di apporti in denaro, in natura o di crediti, anche nell'ambito di accordi con i creditori, con esclusione dell'attribuzione del diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti. L'attribuzione delle deleghe risponde all'esigenza di dotare il Consiglio di Amministrazione di strumenti flessibili e prontamente attivabili per il rafforzamento patrimoniale della Società, funzionali all'esecuzione della manovra finanziaria e del piano in corso di predisposizione nell'ambito della procedura ex art. 44 CCII. La proposta comporta la conseguente modifica dell'art. 6 dello statuto sociale, nei termini illustrati nella relativa relazione illustrativa.