Cosa sappiamo dell'omicidio di Daouda Sangaré a Montese, accoltellato a morte dopo una lite: c'è un fermo
pubblicato:Saldatore, originario della Costa D'Avorio, Daouda Sangaré è stato ucciso nella sua abitazione

Un brutto risveglio, quello di domenica 2 agosto, per la popolazione di Montese (Modena). Un uomo di 30 anni, Daouda Sangaré, è stato ucciso all'interno della sua abitazione in via Righi 422. La vittima giaceva esanime sul pavimento, con ferite da arma da taglio. Per l'omicidio è stato fermato un uomo. Le indagini e gli accertamenti dei carabinieri sono ancora in corso.
Omicidio a Montese, cosa sappiamo
Secondo le prime ricostruzioni proposte dalla Gazzetta di Modena e l'edizione locale del Corriere della Sera, la mattina di domenica 2 agosto, al civico 422 di via Righi a Montese (Modena), si è consumato un omicidio. La vittima risponde al nome di Daouda Sangaré, 30 anni e originario della Costa D'Avorio. L'uomo sarebbe stato ucciso a coltellate all'interno della sua abitazione.
Non è ancora dato sapere chi abbia dato l'allarme. Il personale del 118 è intervenuto anche con l'elisoccorso, ma all'arrivo dei sanitari per la vittima non c'era niente da fare. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri per i primi accertamenti e per raccogliere le prime testimonianze. Sangaré sarebbe stato ucciso al culmine di una lite.
I carabinieri avrebbero catturato un uomo
Gli ultimi sviluppi delle indagini sull'omicidio di Daouda Sangaré sono ancora da verificare. Ansa, tuttavia, scrive che i carabinieri avrebbero fermato un uomo sospettato di essere l'esecutore materiale del delitto. Il Resto del Carlino scrive che il sospettato sarebbe stato fermato a Montese.
Per il momento non è dato sapere se il sospettato conoscesse la vittima, né l'orario in cui si è consumato l'omicidio del 30enne.
Chi era Daouda Sangaré
Daouda Sangaré viveva a Montese da tempo, e lavorava come saldatore. Un "ragazzo tranquillo", riferisce un suo amico ai microfoni del Resto del Carlino. Sua moglie lo aveva raggiunto in Italia un mese prima. E proprio la moglie si trovava con la vittima poche ore prima della tragedia. Non è dato sapere se la donna abbia assistito all'omicidio del marito.
La sera prima, riporta l'amico al Carlino, Sangaré e sua moglie avevano partecipato alla festa del paese, in piazza, per poi rincasare intorno alla mezzanotte. Il sindaco di Montese, Carlo Castagnoli, alla stampa ha rfierito che "c'è stato un intervento tempestivo delle forze dell'ordine e dei soccorsi, confidiamo nelle indagini per fare chiarezza sulle dinamiche". L'unica certezza è che Sangaré sia stato ucciso al culmine di una lite per motivi ancora ignoti.