Trevi: utile netto pari a 8,6 mln nel 2025, approvato il Piano Industriale 2026-2029
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. ("Trevifin" o la "Società") terminato a seguito di aggiornamento dei lavori nella serata del 29 marzo, presieduto da Giuseppe Caselli, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Ricavi pari a €624,0 milioni (€663,3 milioni nel 2024)
EBITDA ricorrente pari a €85,5 milioni (€83,6 milioni nel 2024), con un margine del 13,7% (+1,1% rispetto al 2024)
Utile netto pari a €8,6 milioni (€5,5 milioni nel 2024)
Ordini acquisiti per €734,3 milioni nel 2025 (+€128,9 milioni rispetto al 2024).
Backlog pari a €748,1 milioni (+€47,2 milioni rispetto al 2024)
Nel primo bimestre 2026, acquisiti ordini per ulteriori €157 milioni, a conferma del positivo momentum commerciale
Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 pari a €187,4 milioni, in miglioramento di €11,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2024
L'Amministratore Delegato Giuseppe Caselli commenta: "I risultati dell'esercizio 2025 confermano e rafforzano quanto già emerso negli ultimi anni e nel corso del 2025: le scelte strategiche intraprese dal Gruppo stanno producendo risultati concreti e coerenti con il percorso di rilancio avviato negli ultimi esercizi. Anche nella seconda parte dell'anno abbiamo mantenuto un approccio selettivo nell'acquisizione delle commesse, privilegiando progetti con adeguati livelli di redditività e caratterizzati da elevato contenuto tecnico. Questo ci ha consentito di migliorare ulteriormente la marginalità operativa e di rafforzare la generazione di cassa del Gruppo. Il 2025 registra un order intake solido e un backlog robusto, elementi che confermano la qualità del nostro posizionamento competitivo e la fiducia del mercato nelle competenze specialistiche del Gruppo. A partire dal 2026, l'evoluzione del mix geografico e l'avvio di nuove commesse strategiche - molte delle quali entreranno nella fase operativa nel corso dell'anno - porranno le basi per un percorso di crescita pluriennale. Questi progetti contribuiranno progressivamente a rafforzare la visibilità e la sostenibilità del portafoglio lavori nel medio termine. Per il quarto anno consecutivo il Gruppo Trevi ha raggiunto gli obiettivi economico-finanziari previsti dal Piano Industriale in essere, confermando la solidità del percorso intrapreso e la capacità del Gruppo di eseguire con disciplina le strategie prefissate. In questo contesto, la manovra finanziaria approvata dal Consiglio di Amministrazione rappresenta un passaggio strategico importante per il rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo. L'operazione è costruita per accrescere ulteriormente la flessibilità finanziaria del Gruppo, consentendo di cogliere con tempestività le opportunità di sviluppo nei mercati con maggiori potenzialità di crescita e di sostenere le linee guida previste dal Piano Industriale 2026-2029. Grazie a una struttura finanziaria più solida e a una strategia industriale coerente con il rilancio degli ultimi anni, il Gruppo Trevi sarà nella condizione di affrontare con fiducia la nuova fase di sviluppo, e di valorizzare appieno il proprio know-how tecnologico, consolidando il proprio ruolo di riferimento internazionale nel settore dell'ingegneria del sottosuolo."
Guidance 2026
Con riferimento all'esercizio 2026, l'evoluzione del mix geografico e l'avvio di nuove commesse strategiche - molte delle quali entreranno nella fase operativa nella seconda parte dell'anno e contribuiranno in modo più significativo agli esercizi successivi - nonché l'implementazione della Manovra Finanziaria, portano la Società a prevedere:
• Ricavi compresi tra €640-670 milioni;
• EBITDA ricorrente tra €70-80 milioni;
• Posizione Finanziaria Netta tra €90-100 milioni, post Manovra Finanziaria.
Piano Industriale 2026-2029
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2026-2029 del Gruppo Trevi, che si fonda sui seguenti elementi chiave:
• crescita dei ricavi di Gruppo trainata da entrambe le Divisioni, con un CAGR 2025–2029 complessivo atteso intorno al 5,5%;
• EBITDA a fine piano previsto nell'intorno di €100 milioni, supportato dal progressivo miglioramento della redditività operativa;
• Capex medi annui attesi pari a circa €22 milioni, finalizzati all'evoluzione tecnologica e al rafforzamento della capacità produttiva;
• riduzione significativa dell'indebitamento finanziario netto, con un target di valore prossimo allo zero al termine del periodo di Piano
Manovra Finanziaria
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nelle sue linee guida, una manovra finanziaria (la "Manovra Finanziaria") i cui obiettivi sono:
• rifinanziare il debito e ridurre il livello di indebitamento del Gruppo;
• rafforzare ulteriormente la flessibilità finanziaria del Gruppo;
• garantire maggior rapidità e capacità di esecuzione nell'attuazione della strategia e del Piano Industriale;
• mantenere la possibilità di valutare opportunità selettive di sviluppo inorganico coerenti con il cluster delle attività di Gruppo.
La Manovra Finanziaria si articola principalmente nei seguenti elementi:
• nuovo finanziamento a medio-lungo termine da €170 milioni, con rimborso amortizing e scadenza a 5 anni, destinato al rifinanziamento di parte dell'indebitamento finanziario esistente del Gruppo, inclusi il debito oggetto dell'accordo di risanamento sottoscritto in data 30 novembre 2022 (pari a circa €200 milioni al 31 dicembre 2025) e il prestito obbligazionario "Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A. 2014-2026" dal valore nominale di €50 milioni. A tale riguardo, si segnala che la Società e un pool di istituti finanziari hanno concordato un head of terms che definisce i principali termini dell'operazione. Tali istituti finanziari hanno confermato in data 25 marzo 2026, mediante apposite comfort letter, che l'operazione di finanziamento - così come definita nell'head of terms - verrà sottoposta per approvazione ai rispettivi organi deliberanti.;
• linee di credito operative a breve termine per circa €40 milioni, destinate al supporto del capitale circolante e delle esigenze operative del Gruppo;
• linee di firma per un importo complessivo indicativamente compreso tra €150 milioni e €200 milioni, funzionali allo svolgimento delle attività operative e alla partecipazione alle gare per l'acquisizione di nuove commesse;
• aumento di capitale in opzione per €100 milioni finalizzato a rafforzare la flessibilità finanziaria del Gruppo e a supportare l'attuazione del Piano Industriale. A tal fine il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti per l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega, ai sensi dell'art. 2443 c.c., ad aumentare, in via scindibile, a pagamento, il capitale sociale della Società. Il prezzo di sottoscrizione sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione. Subordinatamente all'ottenimento delle approvazioni di legge, è previsto che l'aumento di capitale possa completarsi entro il terzo trimestre del 2026.
CDP Equity S.p.A. ("CDP"), titolare di una partecipazione al capitale pari a circa il 21,3%, ha assunto il proprio impegno a partecipare all'aumento di capitale in opzione sottoscrivendo integralmente la quota di propria spettanza per mantenere invariata la propria partecipazione nel capitale sociale, soggetto ad alcune condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, nonché un impegno ad esprimere voto favorevole in assemblea degli azionisti in merito alla proposta di effettuare un raggruppamento delle azioni ordinarie della società e di conferire al Consiglio di Amministrazione la delega ad aumentare il capitale sociale. L'operazione sarà inoltre assistita da un accordo di pre-underwriting sottoscritto con una primaria istituzione finanziaria che agirà in qualità di sole global coordinator in relazione al prospettato aumento di capitale in opzione, ai sensi del quale quest'ultima si è impegnata, al verificarsi delle condizioni ivi previste e a termini in linea con la prassi di mercato per operazioni simili, a stipulare un accordo di garanzia per la sottoscrizione delle nuove azioni eventualmente rimaste non sottoscritte al termine dell'asta in Borsa dei diritti inoptati, per un importo massimo pari all'ammontare dell'aumento di capitale, al netto del controvalore degli impegni di sottoscrizione assunti dal socio CDP. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di sottoporre all'Assemblea Straordinaria degli Azionisti una proposta di raggruppamento delle azioni ordinarie della Società, nel rapporto di 1 nuova azione ogni 20 azioni esistenti, da eseguirsi, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, prima dell'avvio dell'aumento di capitale e funzionale allo stesso