UniCredit punta su Generali e Commerzbank, Alerion corre in Sicilia: analisi e target tecnici

di FTA Online News pubblicato:
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Borsa Italiana: mentre il gruppo di Orcel scalda i motori per i conti trimestrali e l'offensiva tedesca, Alerion accelera nell'eolico. I livelli chiave per non sbagliare il timing sui titoli

UniCredit punta su Generali e Commerzbank, Alerion corre in Sicilia: analisi e target tecnici

Moderato rialzo ieri per Unicredit (+0,59% a 64,39 euro) dopo le indiscrezioni di sabato di Bloomberg secondo cui il gruppo ha acquistato un ulteriore 0,3% di Generali portandosi al 9%. L'operazione sembra finalizzata a un posizionamento per fini commerciali (accordi distribuzione prodotti assicurativi) o in vista della possibile vendita delle partecipazioni dei due principali azionisti (MPS con il 13% e Delfin con il 10%).

Ricordiamo anche l'8 maggio l'assemblea di Generali con all'ordine del giorno anche il rinnovo del cda.
La notizia si inserisce in una fase di attesa per i risultati del primo trimestre in uscita lunedì prossimo 4 maggio. Il consensus è per margine di interesse a 3,52 miliardi di euro, utile netto a 2,68-2,69 miliardi.

Il gruppo guidato da Andrea Orcel resta impegnato nell'operazione Commerzbank. Unicredit ha lanciato a metà marzo un'OPS "finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder". Si prevede il superamento del 30% senza tuttavia acquisire il controllo del gruppo.

Attualmente Unicredit ha il 26% di Commerzbank e un’ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap.
Unicredit prevede che il rapporto di cambio (sarà determinato da BaFin a breve) sia pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank, pari a 30,80 euro per azione Commerzbank, +4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026.

L'offerta dovrebbe partire all’inizio di maggio, con un periodo di adesione di quattro settimane.

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Unicredit, il titolo è reduce da una correzione: i livelli da monitorare

L'analisi del grafico di Unicredit mette in evidenza la tendenza rialzista partita nel 2022 e culminata per il momento con il massimo di febbraio a 79,79 euro, livello più alto da fine 2009.

Il titolo ha poi avviato una correzione con minimo a 57,36 il 23 marzo e successivo rimbalzo sui 72,70 del 17 aprile.

Venerdì le quotazioni hanno testato dall'alto il supporto a 61,10-61,15 (61,8% ritracciamento Fibonacci del recupero dal minimo del 23/3), riferimento decisivo per scongiurare il ritorno sui 57,36 e il rischio di riattivazione della correzione dai massimi pluriennali verso 54,30-54,40 almeno con obiettivo successivo a 50,50.

Sopra 72,70 diverrebbe invece chiara l'intenzione dei prezzi di attaccare i 79,79 per poi ripristinare la tendenza rialzista in essere dal 2022 verso 88,08, massimo dell'ottobre 2009 e ostacolo determinante in ottica di lungo periodo: una stabilizzazione oltre lo stesso creerebbe le premesse per un'inversione del movimento ribassista originato dal massimo storico del 2007 a 217,12 euro.

Alerion, i prezzi aggiornano i massimi da inizio anno

Alerion ha toccato ieri nuovi massimi da inizio anno dopo che venerdì il gruppo aveva annunciato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Sirio Rinnovabili, titolare dei diritti per la realizzazione del progetto eolico onshore autorizzato, denominato Vallelunga e localizzato in Sicilia nei Comuni di Vallelunga Pratameno (CL), Sclafani Bagni (PA) e Valledolmo (PA).

La potenza installata complessiva dell'impianto è di 48,8 MW e la produzione netta annua stimata a regime è pari a circa 120 GWh. Con questa operazione il gruppo dà continuità all'espansione nell'eolico, ribadendo una linea di crescita mirata su progetti green in fase avanzata di approvazione.

Alerion, cresce la volatilità dell'azione

Graficamente nelle ultime settimane è cresciuta la volatilità del titolo che dopo aver accelerato a metà aprile fin sopra quota 25,00 è rapidamente tornato sui propri passi a 22,00 euro circa, per poi accelerare di nuovo negli ultimi 3 giorni, attestandosi ieri in chiusura a 25,35 euro, dopo un rialzo del 2,84%.

Va però detto che nel corso della seduta di ieri i prezzi avevano allungato fino a quota 26,15 prima di rinculare, indebolendo così il segnale di forza che si stava generando.

Probabile che il titolo voglia ora coprire il gap lasciato aperto in avvio di scambi a 24,70 euro prima di riprendere il cammino di crescita, movimento che in caso di conferme oltre i 25,00 euro proietterebbe obiettivi a 28,00/28,30 circa, area di resistenza critica nello scenario di medio lungo termine.

Il ritorno in pianta stabile al di sotto di 24,50 invece farebbe rientrare il segnale rialzista, esponendo i corsi al rischio di un nuovo riavvicinamento ai sostegni a 21,80/22,00 euro, la cui violazione muterebbe l'attuale scenario tecnico.