Unipol accelera sul progetto bancario: obiettivo oltre il 30% di BPER
pubblicato:Avvio di settimana positivo per Unipol, che lunedì ha chiuso a 28,57 euro, in rialzo dello 0,78%, dopo essersi mossa tra un minimo di 28,21 e un massimo di 28,74 euro.

Avvio di settimana positivo per Unipol, che lunedì ha chiuso a 28,57 euro, in rialzo dello 0,78%, dopo essersi mossa tra un minimo di 28,21 e un massimo di 28,74 euro. A sostenere l'attenzione sul titolo sono soprattutto le indicazioni emerse sulla strategia bancaria del gruppo e sulla possibile operazione che coinvolge MPS e BPER.
Unipol punta a un vero conglomerato finanziario
Il messaggio strategicamente più importante è piuttosto netto: Unipol vuole costruire un conglomerato finanziario articolato su due gambe, una assicurativa e una bancaria.
Qualora l'operazione su MPS e il successivo trasferimento del compendio a BPER andassero a buon fine, Unipol arriverebbe a detenere circa il 30% di BPER. Ma questo non rappresenterebbe necessariamente il punto di arrivo. Il gruppo ha infatti manifestato l'intenzione di portare nel tempo la partecipazione oltre il 30%, utilizzando parte della futura generazione di capitale, naturalmente dopo aver garantito la remunerazione degli azionisti.
Un'indicazione rilevante perché chiarisce come BPER non venga considerata semplicemente una partecipazione finanziaria, ma uno degli elementi centrali della strategia di lungo periodo di Unipol.
L'accordo con Intesa Sanpaolo prevede inoltre un tetto di 3,5 miliardi di euro al prezzo del compendio MPS, indipendentemente da eventuali modifiche alle condizioni dell'offerta di ISP. Questo elemento contribuisce a circoscrivere il rischio finanziario dell'operazione.
La conversione in azioni dei derivati relativi al 4,9% di BPER dovrebbe invece ridurre il Solvency II di Unipol di circa 30 punti percentuali. Il punto di partenza rimane però particolarmente robusto, con un indice attualmente al 259%: anche in caso di pieno successo dell'operazione il gruppo prevede di mantenersi sopra il 200%.
È stata invece esclusa l'ipotesi di un'acquisizione di Unipol da parte di BPER finalizzata allo sfruttamento delle DTA. L'aumento di capitale da 2,5 miliardi necessario a finanziare l'operazione è atteso entro la fine dell'anno.
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Il portafoglio investimenti sorprende per redditività
Indicazioni particolarmente favorevoli arrivano anche dal business assicurativo. Nel primo semestre il portafoglio investimenti ha prodotto un rendimento complessivo di circa il 6% anche escludendo il contributo di SpaceX.
Ancora più interessante è la qualità di questo rendimento: circa 5 punti percentuali derivano da cedole e dividendi, mentre appena un punto è riconducibile al mark-to-market. Si tratta quindi prevalentemente di redditività ricorrente piuttosto che di plusvalenze legate all'andamento dei mercati.
Per il secondo semestre, tenendo conto della stagionalità dei dividendi, Unipol prevede comunque un rendimento medio intorno al 4%.
La partecipazione in SpaceX rimane invece non strategica e sarà monetizzata quando le condizioni di mercato saranno considerate favorevoli. La volatilità del titolo ha già ridimensionato sensibilmente la plusvalenza potenziale: rispetto ai circa 210 milioni di euro indicati alla fine del primo semestre, il capital gain teorico si sarebbe approssimativamente dimezzato.
Assicurazioni: Motor solido, NatCat sotto controllo
Nel ramo P&C il quadro rimane complessivamente favorevole. Nel Motor gli incrementi tariffari stanno rallentando e si collocano intorno al 2%, mentre il Non Motor continua a presentare una redditività elevata, anche se cominciano ad apparire alcuni segnali di softening dei prezzi.
Rimane da monitorare il rischio legato agli eventi naturali. Dopo circa 150 milioni di euro di impatto NatCat nel primo semestre, anche luglio è stato caratterizzato da alcuni fenomeni avversi. Il management non appare tuttavia preoccupato: rispetto a un budget annuale di 550 milioni, Unipol ritiene ancora possibile terminare l'esercizio al di sotto dell'ammontare previsto.
Nel complesso, quindi, dalla call emerge una combinazione favorevole: elevata redditività del portafoglio investimenti, business assicurativo ancora profittevole, capitale abbondante e una strategia bancaria che potrebbe aprire una nuova fonte strutturale di creazione di valore.
Le nuove valutazioni riflettono proprio questa maggiore redditività: le stime di utile vengono aumentate del 7% per il 2026 e del 4% per il 2027-2028, senza ancora incorporare alcun beneficio derivante dall'eventuale completamento dell'operazione MPS/BPER. Quest'ultimo rappresenta quindi, almeno nelle stime attuali, un'ulteriore opzionalità positiva e non qualcosa già incluso nelle previsioni di utile.
Il grafico di lungo periodo di Unipol conferma un'impostazione tecnica estremamente solida. Il titolo ha costruito dal 2024 una sequenza piuttosto regolare di massimi e minimi crescenti, con le correzioni che hanno ripetutamente trovato sostegno sulle medie mobili.
Unipol, trend rialzista intatto: le medie confermano la forza
A 28,57 euro, Unipol si mantiene nettamente sopra entrambe le medie mobili esponenziali. La EMA a 20 giorni sale rapidamente e transita attualmente poco sopra 27 euro, mentre la EMA a 100 giorni si trova ormai in area 24 euro e presenta anch'essa una pendenza chiaramente positiva.
La configurazione è quindi quella tipica di un forte trend rialzista di medio-lungo periodo: prezzo sopra EMA20, EMA20 sopra EMA100 ed entrambe le curve orientate verso l'alto.
Particolarmente significativo è ciò che è accaduto tra maggio e giugno. La correzione da area 22,5 euro ha portato il titolo praticamente a contatto con la EMA100, senza comprometterla; da quel livello è partita una nuova accelerazione che ha condotto Unipol prima sopra 24 euro, poi oltre 26-27 euro e infine verso i recenti massimi in area 29 euro.
29 euro è il primo ostacolo, 27 euro il supporto da difendere
Nel brevissimo periodo il titolo appare inevitabilmente più tirato dopo l'accelerazione delle ultime settimane. Area 29-29,30 euro rappresenta la prima resistenza: il suo superamento confermato potrebbe aprire spazio verso la soglia psicologica dei 30 euro e successivamente verso 31 euro.
Sul lato opposto, la prima fascia da monitorare è 27-27,20 euro, dove sta rapidamente convergendo la EMA20. Una correzione verso questa zona sarebbe, allo stato attuale, compatibile con il mantenimento del trend rialzista.
Soltanto una discesa stabile sotto la media a 20 giorni aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda verso 25,5-26 euro. Ancora più importante in ottica strategica rimane la EMA100, oggi intorno ai 24 euro: finché questa media continuerà a salire e i prezzi rimarranno al di sopra, la struttura primaria resterà chiaramente rialzista.
Il quadro tecnico si accompagna inoltre a una storia fondamentale diventata più interessante: il management ha indicato l'ambizione di arrivare a oltre il 30% del futuro polo bancario BPER-MPS, con possibilità di incrementare ulteriormente la partecipazione nel tempo.
In sintesi, Unipol resta uno dei trend tecnicamente più forti del Ftse Mib. Dopo la corsa recente non sarebbe sorprendente assistere a fasi di consolidamento, ma allo stato attuale sarebbero soprattutto occasioni per verificare la tenuta del trend: 27 euro è il primo spartiacque, 24 euro circa quello strutturale di medio periodo.