Vimi Fasteners: ricavi del primo semestre a € 28,8 mln (-4,1%)

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione della società VIMI Fasteners, società leader nella progettazione e produzione di organi di fissaggio ad elevato contenuto ingegneristico per i settori industriale, automotive, oil&gas, aerospace ed altri, già quotata sul sistema multilaterale di negoziazione Euronext Growth Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., riunitosi in data 29 agosto 2025, ha esaminato i principali dati preconsuntivi consolidati al 30 giugno 2025, non sottoposti ad attività di revisione, come sotto descritti.

I ricavi complessivi consolidati del periodo mostrano un valore di 28,8 milioni di Euro, di poco inferiori ai 30,0 milioni di Euro del primo semestre 2024 (-4,1%), come conseguenza del rallentamento dei mercati cui si è assistito a livello internazionale a partire dalla seconda metà dell'esercizio precedente e che ha influenzato i primi mesi del 2025. Nonostante tale fenomeno, tuttavia, il primo semestre 2025 ha visto un'inversione di questa tendenza, con il raggiungimento di un valore di ingresso ordini superiore dell'11% rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente. Come diretta conseguenza, il portafoglio ordini del Gruppo Vimi al 30 giugno 2025, con scadenza entro il 31 dicembre 2025 ed al netto del fatturato realizzato nel primo semestre dell'anno, ammonta a 25,1 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 24,0 milioni di Euro del 30 giugno 2024.

L'EBITDA del primo semestre 2025 risulta in crescita, con un valore di 4,3 milioni di Euro, pari al 15,1% dei ricavi, in significativo incremento rispetto ai 3,6 milioni di Euro (11,9% dei ricavi) del 30 giugno 2024. Il Gruppo Vimi ha pertanto dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di poter sostenere la propria marginalità, nonostante il complesso quadro macroeconomico globale. Questo positivo risultato riflette l'impegno di tutte le società del Gruppo ad un continuo e sempre più necessario efficientamento produttivo, ad un'attenta gestione dei costi e delle risorse produttive. A ciò si aggiunge un costante ed ininterrotto impegno del management per un attento monitoraggio dei prezzi di vendita, al fine di proteggere la propria marginalità nel complesso contesto attuale di mercato, anche a fronte dell'introduzione dei dazi sul mercato americano.

Al 30 giugno 2025 si rileva, infine, un miglioramento del livello di Indebitamento Finanziario Netto, che raggiunge un valore pari a 20,4 milioni di Euro, in leggera riduzione rispetto ai 20,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2024. Tale variazione, che a prima vista potrebbe sembrare marginale, sconta tuttavia l'introduzione dei dazi, pari al 50% del costo di import, che l'amministrazione statunitense ha introdotto sulle esportazioni di acciaio negli USA.
Nel secondo trimestre dell'esercizio, pertanto, il Gruppo ha dovuto far fronte a uscite di cassa anticipate per poter introdurre in territorio americano i prodotti da vendere ai propri clienti, che saranno recuperate sulle vendite finali nei mesi successivi. Il miglioramento del livello di indebitamento netto, pertanto, anche in presenza di elementi distorsivi, prova la capacità del Gruppo di generare cassa anche in un contesto economico complesso come quello attuale.

Si ricorda che i dati completi e definitivi relativi al bilancio consolidato semestrale chiuso al 30 giugno 2025 saranno esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 26 settembre 2025 e che sugli stessi sono in corso le attività di verifica da parte della società di revisione; si sottolinea pertanto come i dati preconsuntivi sopra illustrati possano essere oggetto di aggiornamento e modifica.

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