Volkswagen in rally dopo nuovo piano e nuovi tagli. Acquisti anche su Stellantis, ma Mirafiori prolunga la chiusura

di FTA Online News pubblicato:
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In denaro Stellantis nel pomeriggio: il titolo della casa automobilistica segna un rialzo dell’1,95% in scia a un settore delle quattro ruote che a livello europeo guadagna terreno con un Euro Stoxx Automotive che segna un vantaggio sul riferimento dell’1,71 per cento.

La spinta viene forse dalla Germania, da Volkswagen che innesca un rally dell’8,25% a 82,65 euro dopo l’annuncio di un nuovo piano al 2030 che sottintende un ulteriore taglio della forza lavoro di 50 mila unità. Il “Future Plan 2030” approvato ieri all’unanimità dal consiglio di sorveglianza su proposta del consiglio esecutivo porta così gli esuberi approvati dalla casa di Wolfsburg a 100 mila unità. Fra i target finanziari un margine operative del 9% nel 2030 che dovrebbe comportare un risultato operativo di circa 31 miliardi di euro a quella data, con 37 miliardi di costi complessivi e un obiettivo di investimenti in conto capitale per 135 miliardi nel periodo tra il 2027 e il 2031. Confermata l’insufficienza degli interventi produttivi sugli impianti di Emden, Zwickau, Hanover e Neckarsulm che ora temono il futuro, come riportato da Der Spiegel.

Su Stellantis va notato invece che è di oggi la notizia che la carrozzeria di Mirafiori sarà chiusa anche il 7 e 8 settembre, dopo le chiusure del 2, 3 e 4 di questo mese. Alla base della decisione ci sarebbe la carenza di alcune componenti e forse anche altre criticità che però, come ha evidenziato Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, impattano anche sulla produzione di componenti dell’indotto.
Secondo Lazzi si fa concreto il rischio di un nuovo ricordo agli ammortizzatori sociali (il 19° consecutivo) e un pericolo per la conferma di 400 interinali entrati a gennaio. Appena lo scorso 2 luglio la stessa Fiom-Cgil di Torino comunicava che, nell’ambito della discussione con gli Enti Centrali Stellantis sull’uscita incentivata di 120 lavoratori, l’impresa aveva assicurato la presenza di nuove professionalità e figure anche con competenze idonee per l’elettrificazione della nuova gamma prodotti.

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