Wall Street aggiorna i massimi storici
pubblicato:Nuovo massimo storico per Wall Street, con l'S&P 500 che ha chiuso per la prima volta sopra la soglia psicologica dei 7000 punti, registrando il primo record dai massimi di gennaio.
Ancora più impressionante la performance del Nasdaq Composite, che ha guadagnato circa l'1,6%, segnando l'undicesima seduta consecutiva al rialzo e aggiornando a sua volta i massimi storici.
Si tratta di un segnale molto significativo, soprattutto considerando il contesto geopolitico complesso, caratterizzato dalle tensioni in Medio Oriente e dall'incertezza legata allo Stretto di Hormuz.
La forza del comparto tecnologico continua a rappresentare il principale driver del mercato, confermando come gli investitori restino focalizzati sulle prospettive di crescita strutturale legate a intelligenza artificiale, digitalizzazione e investimenti infrastrutturali nel settore tech.
Diversi segnali macroeconomici hanno contribuito a sostenere il sentiment degli investitori. Secondo Bank of America, la spesa dei consumatori americani si è mantenuta solida nonostante un inizio d'anno caratterizzato da volatilità sui mercati e dal rialzo dei prezzi dell'energia.
Anche i risultati delle principali banche hanno confermato un quadro di sostanziale tenuta dell'economia. Bank of America ha registrato un aumento degli utili del 17%, con il titolo che ha reagito positivamente in Borsa ($54,32 +$0,97 +1,82%).
Il messaggio che emerge dalle trimestrali del settore bancario è chiaro: famiglie e imprese stanno continuando a sostenere la crescita economica nonostante il contesto internazionale incerto.
Un altro elemento che ha contribuito alla tranquillità dei mercati è la stabilizzazione del prezzo del petrolio. Il WTI ha chiuso sostanzialmente invariato a circa 91,29 dollari al barile, segnale che gli investitori non stanno scontando uno scenario di forte shock energetico nel breve periodo.
Le dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui il conflitto con l'Iran sarebbe "molto vicino alla conclusione", hanno contribuito ad attenuare i timori di un'interruzione prolungata delle forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz.
Allo stesso tempo, il mercato obbligazionario ha mostrato una reazione contenuta alle tensioni politiche interne negli Stati Uniti, con il rendimento del Treasury decennale stabile intorno al 4,28%.
Dal punto di vista tecnico, il superamento della soglia dei 7000 punti da parte dell'S&P 500 rappresenta un passaggio particolarmente importante.
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