Wall Street apre in deciso calo

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha aperto l'ultima seduta della settimana in deciso calo. Il Dow Jones cede l'1,9%, l'S&P 500 l'1,5% ed il Nasdaq Composite l'1,5%. In un mercato già pesantemente condizionato dal conflitto in Iran e dal rally del petrolio (che alimenta i timori sull'inflazione) oggi si aggiungono i segnali poco incoraggianti del mondo del lavoro (inatteso calo dei nuovi posti di lavoro a febbraio).
Vendite diffuse su tutti i principali settori dell'S&P 500.
Tra i titoli in evidenza Marvell Technology +13%. Il produttore di semiconduttori ha annunciato risultati del quarto trimestre dell'esercizio 2026 migliori rispetto alle aspettative del mercato ed ha fornito un outlook convincente. Nei tre mesi allo scorso 31 gennaio il gruppo di Santa Clara ha registrato un progresso dei ricavi del 22% annuo a 2,22 miliardi di dollari, poco sopra ai 2,21 miliardi del consensus di FactSet. L'eps rettificato è salito da 60 a 80 centesimi, contro i 79 centesimi previsti dagli analisti. Nell'intero anno fiscale il giro d'affari è rimbalzato del 42% annuo (a 8,19 miliardi di dollari) grazie alla solida domanda di prodotti per l'intelligenza artificiale che per il chief executive Matt Murphy è destinata a proseguire. Anzi, Murphy ha spiegato che l'azienda prevede che la crescita annua dei ricavi "accelererà grazie alla costante solidità del business nei data center", con prenotazioni che aumentano "a tassi record".
Sul fronte macroeconomico i nuovi posti di lavoro, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in febbraio sono scesi a sorpresa (a esclusione del settore agricolo) di 92.000 unità, contro il progresso di 126.000 della lettura finale di gennaio (48.000 in dicembre) e la crescita di 50.000 unità del consensus.
Il tasso di disoccupazione è cresciuto in febbraio sul 4,4% dal 4,3% di gennaio (4,4% anche in dicembre). Il dato si confronta con la lettura invariata sul 4,3% del consensus.
Il salario medio orario è salito in febbraio dello 0,4% sequenziale come in gennaio (0,1% in dicembre), contro lo 0,3% del consensus. Su base annua i salari sono invece aumentati del 3,8% contro il 3,7% di dicembre e gennaio (3,6% in novembre) e delle stime degli economisti.
Le vendite retail, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in gennaio sono cresciute del 3,2% annuo, in accelerazione rispetto al 2,4% di dicembre (3,3% in novembre). Su base mensile le vendite al dettaglio sono tuttavia calate dello 0,2% contro la precedente lettura invariata (0,6% il rialzo di novembre) e l'incremento dello 0,4% del consensus.

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