Wall Street apre in rialzo

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo dopo il rallentamento dell'inflazione Pce a gennaio e del Pil nel quarto trimestre che rafforzano l'ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed. Il Dow Jones guadagna lo 0,9%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite lo 0,6%.
Si ferma la corsa del petrolio dopo al decisione del presidente Trump di revocare le sanzioni sulle esportazioni di greggio russo.
Tra i titoli in evidenza Adobe -5%. L'azienda di San Jose non è riuscita a rasserenare gli animi in merito all'impatto che il boom dell'intelligenza artificiale sta avendo sul suo business dell'elaborazione delle immagini. Altro fattore ribassista l'annuncio della prossima uscita del chief executive Shantanu Narayen, al timone del gruppo da 18 anni. Narayen ha anticipato che lascerà Adobe non appena sarà individuato un successore. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, chiuso lo scorso 27 febbraio, i ricavi sono intanto cresciuti del 12% annuo a 6,4 miliardi, contro i 6,3 miliardi del consensus di FactSet. L'eps rettificato si è attestato su 6,06 dollari, anche in questo caso sopra ai 5,87 dollari attesi.
Ulta Beauty -9%. Il colosso dei cosmetici dell'Illinois prevede per il nuovo anno fiscale, partito con l'inizio di febbraio, un eps rettificato di 28,05-28,55 dollari, contro i 28,64 dollari del consensus di FactSet. La crescita delle vendite a perimetro costante è attesa sul 2,5% -3,5% contro il 3,5% stimato dagli analisti. Nel quarto trimestre, intanto, le vendite si sono attestate su 3,89 miliardi, per una crescita same-store del 5,8% annuo (in entrambi i casi sopra al consensus).
Sul fronte macroeconomico il Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione) è cresciuto nel mese di gennaio del 2,8% annuo, contro il 2,9% di dicembre (2,8% anche in novembre) e del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi è salito dello 0,3% contro lo 0,4% precedente (0,2% in ottobre e novembre), in linea con le attese. Il Core Pce Price Index (al netto di alimentari ed energia è invece aumentato del 3,1% annuo contro il 3,0% di dicembre (2,8% in novembre), anche in questo caso in linea con le previsioni. Su base sequenziale l'indice core è cresciuto dello 0,4% come in dicembre (0,2% nei precedenti cinque mesi) e in linea con il consensus.
Il prodotto interno lordo (Pil) nel quarto trimestre 2025 (dato preliminare) è salito dello 0,7% su base sequenziale annualizzata, in ulteriore decisa frenata rispetto al 4,4% precedente (e al 3,8% registrato nei tre mesi allo scorso 30 giugno) e ampiamente sotto anche all'1,4% della prima lettura preliminare diffusa il mese scorso.
Gli ordinativi di beni durevoli (dato preliminare) restano invariati a gennaio su base sequenziale, contro il declino dello 0,9% della lettura finale di dicembre (5,4% il progresso di novembre) e la crescita dell'1,3% del consensus. Gli ordini di beni durevoli core (escludendo i trasporti) aumentano invece dello 0,4% contro l'1,3% precedente (0,4% l'incremento di novembre) e lo 0,5% stimato dagli economisti.
I redditi personali salgono nel mese di gennaio dello 0,4% mensile, contro lo 0,3% di novembre e dicembre e sotto allo 0,5% del consensus. I consumi personali crescono parimenti dello 0,4% come nei due mesi precedenti e contro lo 0,3% atteso dagli economisti.

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