ETF a leva: perché lo short non è lo specchio del long
pubblicato:Perché il 3ITS non è il reciproco del 3ITL: la performance del 3ITS (FTSE MIB short leva 3) non è affatto lo specchio di quella del 3ITL (FTSE MIB long leva 3).
Anzi, nel tempo la distanza tra le due curve tende ad ampliarsi. Questo non è un errore né un'anomalia: è il risultato naturale del funzionamento degli ETF a leva e della matematica che sta dietro ai rendimenti composti.
Il primo punto da chiarire è che questi strumenti non replicano la performance complessiva dell'indice su periodi lunghi, ma la performance giornaliera moltiplicata per il fattore di leva.
In altre parole, ogni seduta rappresenta un nuovo punto di partenza.
Questo significa che il rendimento cumulato nel tempo non sarà mai semplicemente tre volte quello dell'indice (in positivo o in negativo), e soprattutto non sarà simmetrico tra long e short.
Il concetto decisivo per comprendere la divergenza è il compounding, cioè la capitalizzazione delle variazioni giornaliere.
Quando i movimenti di mercato si sommano giorno dopo giorno, l'effetto finale non è lineare ma esponenziale e dipende dalla sequenza delle variazioni.
Facciamo un esempio intuitivo. Se l'indice sale del 10% (da 100 a 110) e il giorno dopo scende del 10% (da 110 a 99), non torna al punto di partenza.
Con leva questo effetto si amplifica: sia il long che lo short finiscono per perdere valore.
Questo accade perché le perdite percentuali pesano più dei guadagni equivalenti quando si applicano a basi diverse.
Più il mercato è volatile, più questo effetto diventa evidente.
Ed è esattamente ciò che si vede nel grafico: entrambe le curve oscillano, ma nel lungo periodo non si compensano mai.
Un altro aspetto spesso sottovalutato è che negli ETF a leva conta non solo dove va il mercato, ma come ci arriva. Per approfondire questi concetti leggi https://www.ftaonline.com/etf-leva-long-short-differenze.html
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