Wall Street chiude poco mossa in vista dell'ultimatum di Trump
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la seduta senza grandi variazioni. Il Dow Jones ha perso lo 0,18% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,08% e lo 0,10%. Per l'indice delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione e quello ad alto contenuto tecnologico si tratta della quinta seduta positiva di fila.
Sotto i riflettori il nuovo ultimatum di Donald Trump con la richiesta da parte di Washington di riaprire lo Stretto di Hormuz entro le 20 (le 2 del mattino di mercoledì 8 aprile in Italia), per consentire la ripresa del traffico navale attraverso questa vitale rotta per la supply chain di gas e petrolio.
Tra i titoli in evidenza Intel +4,19%. Il colosso dei semiconduttori ha siglato un accordo con Elon Musk nell'ambito del progetto Terafab. Intel metterà a disposizione la propria tecnologia per raggiungere l'obiettivo di produrre 1 terawatt all'anno di calcolo per i futuri progressi nell'intelligenza artificiale e nella robotica.
Apple -2,07%. Nikkei Asia segnala problemi tecnici riscontrati in fase di test che potrebbero provocare ritardi nella produzione del primo iPhone pieghevole del colosso di Cupertino.
Broadcom +6,21%. L'azienda californiana ha annunciato accordi a lungo termine con Google e Anthropic.
Sul fronte macroeconomico gli ordinativi di beni durevoli, secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in febbraio sono scesi dell'1,4% sequenziale, contro il ribasso dello 0,5% della lettura finale di gennaio (0,9% in dicembre) e la flessione dell'1,1% del consensus. Gli ordini di beni durevoli core (escludendo i trasporti) sono invece cresciuti dello 0,8% contro lo 0,3% precedente (1,3% l'incremento di dicembre) e il progresso dello 0,5% stimato dagli economisti.