Wall Street è in recupero. Nuovi massimi anche per il Nasdaq

di FTA Online News pubblicato:
2 min

Dopo una seduta in netto recupero per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva registrato un rally del 3,51%) e per le piazze del Vecchio Continente (migliore in Europa il Cac 40 di Parigi, apprezzatosi dell'1,37% mercoledì), la tendenza in positivo viene ampiamente confermata anche a Wall Street. Principale fattore rialzista è l'annuncio dell'atteso accordo commerciale tra Usa e Giappone. Annuncio che tra gli investitori fa crescere la speranza che anche l'intesa tra Washington e Bruxelles possa essere ora più vicina.

In un post sul suo social Truth, Donald Trump martedì aveva anticipato l'accordo con Tokyo indicando tariffe commerciali del 15% per le merci nipponiche invece del 25% che sarebbe stato previsto a partire dal prossimo 1° agosto. Il Giappone investirà 550 miliardi di dollari in Usa e Washington riceverà il 90% dei profitti derivanti da tali investimenti, aveva aggiunto Trump. Il Sol Levante, si legge ancora nel post su Truth, aprirà anche al commercio di beni made in Usa come automobili e veicoli commerciali, riso e altre derrate alimentari.

Migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, che con un progresso dell'1,14% (507,85 punti) supera quota 45.000 punti (45.010,29 punti per la precisione). Bene anche l'S&P 500, che con un'espansione dello 0,78% (49,29 punti) aggiorna ulteriormente i suoi massimi storici a 6.358,91 punti, e il Nasdaq Composite, in crescita dello 0,61% (127,33 punti), sul nuovo record di 21.020,02 punti. In vetta al Nasdaq 100 con un rimbalzo dell'11,64% si piazza Baker Hughes, grazie a risultati oltre le stime.

Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 solamente due hanno chiuso in negativo: Utilities (che ha perso lo 0,31%) e Consumer Staples (in flessione per altro di appena lo 0,07%). I guadagni più netti sono stati invece il 2,03% di Health, l'1,75% di Industrials e l'1,53% di Energy. Technology ha invece segnato un progresso dello 0,74% nonostante la giornata sia stata tutt'altro che positiva per il settore dei semiconduttori. Nvidia ha comunque registrato un rialzo del 2,24% (tra i migliori del Dow Jones) e 4.167 miliardi di capitalizzazione.

Molto male invece Texas Instruments che con un tracollo del 13,34% è stato il titolo peggiore del Nasdaq 100. Il colosso dei chip di Dallas ha comunicato per il secondo trimestre profitti netti in crescita da 1,22 a 1,29 dollari per azione, sotto agli 1,36 dollari attesi. I ricavi sono invece aumentati del 16% annuo a 4,45 miliardi, in questo caso sopra ai 4,36 miliardi del consensus. Il chief executive Haviv Ilan ha però ammesso che parte della performance positiva potrebbe derivare dall'acquisizione delle scorte in vista dell'entrate in vigore dei dazi in agosto.

RR - www.ftaonline.com