Wall Street in declino. Sconta il crollo di Tesla e Alphabet

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta in recupero per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva chiuso in rialzo dello 0,46% giovedì) e invece in brusca frenata per le piazze del Vecchio Continente (come evidenziato dal declino dell'1,69% dell'Euro Stoxx 50), anche a Wall Street ha prevalso una tendenza ribassista in scia ad alcune trimestrali di peso che si sono rivelate quanto meno contrastate, da T-Mobile Us ad Alphabet (crollate del 10,75% e del 7,13% rispettivamente).

Peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, deprezzatosi del 2,15% (553,21 punti) a 25.137,69 punti. Arretra anche l'S&P 500, in calo dell'1,21% (90,66 punti) a 7.408,30 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average è scivolato dello 0,97% (506,93 punti), ritornando sotto 52.000 punti (51.711,65 punti per la precisione). L'indice sconta la peggior giornata in oltre un anno per le Magnificent Seven, che in totale hanno bruciato quasi 800 miliardi di dollari.

E tra i singoli titoli va segnalato il tracollo del 14,52% registrato da Tesla, in quella che è stata ampiamente la performance peggiore dell'S&P 500. Per l'azienda di Elon Musk il secondo trimestre è stato segnato in particolare da un free cash flow scivolato in negativo per 1,10 miliardi di dollari, contro i 146 milioni in positivo del pari periodo del precedente esercizio e il surplus di 1,44 miliardi del primo trimestre di quest'anno.

Ben 7 degli 11 sottoindici che compongono l'S&P 500 hanno chiuso in negativo al traino di Consumer Discretionary, crollato del 5,12% a causa proprio del tracollo di Tesla (ha contribuito significativamente anche la flessione del 4,57% di Amazon.com). Male anche Consumer Staples e Technology, in ribasso dell'1,14% e dell'1,12% rispettivamente. La performance migliore è stata invece il progresso dell'1,77% di Industrials. Health ha guadagnato l'1,29% grazie al rally dell'8,71% di Thermo Fisher Scientific.

Sul fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate in Usa nella settimana chiusa il 17 luglio a 187.000 unità dalle 209.000 precedenti e contro le 212.000 del consensus. In giugno lo U.S. Chicago Fed National Activity (Cfna) ha segnato invece un rialzo su -0,02 punti da -0,19 punti della lettura finale di maggio (0,19 punti in positivo in aprile). L'indice si conferma comunque in negativo per il secondo mese consecutivo.

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