Wall Street in lieve rialzo alla vigilia della chiusura per l'Independence Day

di FTA Online News pubblicato:
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Mercati azionari americani sopra la parità nella prima seduta della settimana (peraltro con orario ridotto fino alle 19:00 in vista della chiusura odierna per la festività dell'Independence Day): indicazioni contrastanti anche dai dati macro. Il Dow Jones ha chiuso a +0,03%, l'S&P 500 a +0,12% ed il Nasdaq Composite a +0,21%.

In bella evidenza Tesla +6,90%, salita sui massimi da settembre grazie agli ottimi dati relativi alle consegne nel secondo trimestre, in crescita di ben l'83% rispetto allo stesso periodo del 2022 a 466.140 vetture elettriche (422.875 l'anno scorso), nettamente meglio delle 445.000 del consensus FactSet. Sopra le attese anche le vetture prodotte nel trimestre, pari a 479.700 (+85% a/a) contro le 471.355 stimate dalla società di ricerca indipendente TroyTeslik.

Debole Apple -0,78%, forse penalizzata dalle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui Goldman Sachs +1,26% sta valutando la vendita della quota della partnership nel credito al consumo (carte di credito e altri servizi) con il gruppo di Cupertino: in base ai rumor starebbe negoziando l'operazione con American Express +0,71%.

In rosso i farmaceutici Pfizer -0,06%, Johnson & Johnson -1,31%, Merck & Co -0,88% in scia ad AstraZeneca (-4,94% a Londra) dopo che il gruppo britannico ha comunicato che i progressi nella sperimentazione di un trattamento per il cancro al polmone sono più lenti del previsto.

Sul fronte macroeconomico segnaliamo che l'indice ISM manifatturiero di giugno ha deluso le attese, attestandosi a 46,0 punti dopo i 46,9 di maggio e contro i 47,0 del consensus. Indicazioni migliori del previsto sono invece giunte dalla spesa in costruzioni che a maggio ha fatto segnare una variazione pari a +0,9% m/m dopo il +1,2% di aprile e contro il +0,6% del consensus. Pochi spunti dalla rilevazione finale dell'indice S&P Global PMI manifatturiero di giugno pari a 46,3 punti dopo i 48,4 di maggio, i 46,3 del preliminare e contro i 46,3 del consensus.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com