Wall Street in negativo appesantita dal settore tecnologico

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta in negativo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un netto declino del 2,79% giovedì) e contrastata per le piazze del Vecchio Continente (la performance peggiore la perdita dello 0,34% del Dax di Francoforte), la tendenza ribassista è stata confermata a Wall Street, appesantita ancora una volta dal settore tecnologico.

A deprimere il comparto è stata Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc). Il maggiore produttore al mondo di semiconduttori conto terzi (con clienti che vanno da Apple a Nvidia) ha presentato risultati per il secondo trimestre segnati da un rimbalzo di utili e ricavi ma ha alzato significativamente le previsioni di spese in conto capitale nell'esercizio.

Peggiore dei tre principali indici newyorkesi è stato il Nasdaq Composite, con una netta contrazione dell'1,47% (387,28 punti) a 25.881,95 punti, appesantita dai crolli rispettivamente dell'8,71% e del 5,84% registrati da Marvell Technology e Intel. Le perdite più decise sono state però quelle del segmento storage (12,63% il tracollo di Sandisk Corporation).

Giornata in negativo anche per l'S&P 500, deprezzatosi dello 0,51% (38,63 punti) a 7.533,77 punti, e per il Dow Jones Industrial Average, in flessione dello 0,20% (105,67 punti), a quota 52.552,97 punti con la performance peggiore registrata da Goldman Sachs Group (in calo del 4,91%). In vetta all'indice invece è andata Nike (in rialzo del 4,21%).

Solo tre degli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 hanno terminato la seduta in negativo, con la performance peggiore per Communication Services (2,85% il suo ribasso), davanti a Technology e Consumer Discretionary (in calo dell'1,77% e dello 0,29%). In recupero di oltre il 2% invece Consumer Staples, Health e Real Estate.

Sul fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate in Usa nella settimana chiusa il 10 luglio a 208.000 unità dalle 216.000 precedenti, contro le 218.000 del consensus. In luglio il Philadelphia Fed Manufacturing Index è rimbalzato su 41,4 punti dai 10,3 punti di giugno, contro i 9,8 punti previsti.

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