Wall Street in positivo. Goldman Sachs in vetta al Dow Jones
pubblicato:Dopo una seduta in positivo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un progresso dello 0,74% martedì) e di moderato recupero per le piazze del Vecchio Continente (0,15% il guadagno dell'Euro Stoxx 50), la tendenza rialzista è stata alla fine confermata a Wall Street. A sostenere gli acquisti è stato un parziale recupero di ottimismo per il settore tecnologico insieme all'avvio della tornata di trimestrali della Corporate America con protagonisti i big bancari.
Migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, in crescita dello 0,90% (233,83 punti) a 26.107,01 punti, grazie a rally tra il 4% e il 5% per Nvidia, Intel, Micro Technology e Sandisk Corporation. In positivo anche l'S&P 500, apprezzatosi dello 0,38% (28,25 punti), a 7.543,59 punti. Il Dow Jones Industrial Average limita ad appena lo 0,02% il suo progresso (9,63 punti), terminando la sessione a quota 52.508,27 punti dopo avere comunque azzerato le perdite iniziali.
Sei degli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 hanno segnato rialzi, con la performance migliore di giornata per Technology (1,25% la crescita), davanti a Communication Services (1,13%). Financials ha invece guadagnato solo lo 0,21% nonostante con un rimbalzo del 9,00% Goldman Sachs Group sia volata in vetta al Dow Jones. Tra i settori in negativo Health ha registrato la perdita più netta (1,94%). Male anche Consumer Staples (in calo dell'1,34%).
Le trimestrali del settore bancario non sono prive di indicazioni contrastanti, come evidenziato dall'andamento dei titoli sul listino. Wells Fargo & Co. ha infatti perso il 2,38% contro il crollo del 5,29% di Citigroup. In positivo invece oltre a Goldman sono state Bank of America (1,88%) e Jp Morgan Chase & Co. (terza migliore del Dow Jones con un guadagno del 2,50%) dopo avere battuto le attese del mercato, in termini di utile, con il margine più ampio dal primo trimestre 2021.
Sul fronte macroeconomico, in giugno il tasso d'inflazione è calato in Usa sul 3,5% annuo, in deciso rallentamento rispetto al 4,2% di maggio (quando si era attestato sui massimi dall'aprile 2023) e sotto al 3,8% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,4% contro il precedente progresso dello 0,5% e il ribasso dello 0,2% atteso.
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