Wall Street rimbalza grazie a Trump, giù il petrolio
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso rialzo dopo l'annuncio del presidente Trump del rinvio degli attacchi contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,38%, l'S&P 500 l'1,15% ed il Nasdaq Composite l'1,38%.
Il Tycoon ha parlato inoltre di conversazioni molto positive e produttive con Teheran negli ultimi due giorni per porre fine al conflitto.
La notizia ha fatto scendere le quotazioni del petrolio (il Wti è sceso sotto la soglia dei 90 dollari al barile).
Positivi tutti i principali indici settoriali S&P 500.
Forti acquisti sui titoli delle compagnie aeree e sugli operatori delle crociere.
Bene anche il comparto bancario.
Tra gli altri titoli in evidenza Synopsys +2,89%. Secondo il Wall Street Journal, l'investitore attivo Elliott Investment Management avrebbe acquistato una partecipazione multimiliardaria nell'azienda di automazione della progettazione elettronica.
Valvoline +2,9%. Stifel ha promosso il produttore di lubrificanti a "buy" da "hold".
Sul fronte macroeconomico lo U.S. Chicago Fed National Activity (Cfna), secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Chicago, in febbraio ha segnato un declino su -0,11 punti da 0,20 punti in positivo della lettura finale di gennaio (-0,21 punti in gennaio), ritornando dunque in negativo dopo un solo mese. L'indice misura l'attività economica nel settimo dei dodici distretti in cui vengono suddivisi gli Usa (comprende la gran parte di Illinois, Indiana, Michigan, Wisconsin e l'intero Iowa, con aree metropolitane come Chicago, Detroit e Milwaukee).
Il Census Bureau ha comunicato che a gennaio la spesa in costruzioni ha fatto segnare una variazione pari a -0,3% rispetto al mese precedente dopo il +0,8% di dicembre (rivisto da +0,3%) e contro il +0,1% del consensus.