Walmart, trimestre oltre il consensus, ma ritira le stime di breve e alza i prezzi

di FTA Online News pubblicato:
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Il gigante della grande distribuzione organizzata degli Stati Uniti Walmart ha chiuso il primo trimestre del 2025 con ricavi in crescita del 2,5% a 165,6 miliardi di dollari, leggermente al di sopra del consensus raccolto da S&P Market Intelligence a $ 164,43 mld.L'utile operativo del gruppo è aumentato del 4,3% a 7,13 miliardi di dollari, ma l'utile netto attribuibile alla capogruppo ha mostrato una flessione del 12,1% a 4,487 miliardi di dollari. L'utile per azione di Walmart è calato dell'11,1% da 0,63 a 0,56 dollari. L'utile netto rettificato del gruppo per azione (eps adjusted) è passato da 0,60 a 0,61 dollari per azione, sopra gli 0,58 dollari attesi dagli analisti.
L'ecommerce del gruppo è cresciuto del 22% su scala globale.

Il vicepresidente esecutivo e direttore finanziario John David Rainey ha commentato: "Data la natura dinamica del contesto, l'ampiezza possibile dei prossimi sviluppi e la difficoltà di fare delle previsioni, abbiamo deciso di non fornire indicazioni specifiche per la crescita dell'utile operativo e dell'utile per azione nel secondo trimestre. Più nel lungo periodo crediamo di potere procedere bene e raggiungere la nostra guidance annuale".

Nell'esercizio al 2026 Walmart prevede un eps adjusted compreso tra i 2,50 e i 2,60 dollari e una crescita dei ricavi tra il 3 e il 4%.

Durante la call odierna il CEO Doug McMillon ha descritto le sfide dell'attuale scenario alle prese con l'impatto della guerra dei dazi e ha affermato che il gruppo cercherà di mantenere i prezzi quanto più bassi possibile. "Ma data l'ampiezza dei dazi, anche a quei livelli ridotti questa settimana, non siamo in grado di assorbire tutta la pressione esercitata dalla compressione dei margini al dettaglio".

GD - www.ftaonline.com