Aberdeen Investments delinea tre scenari in vista delle elezioni giapponesi
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In vista delle elezioni giapponesi dell'8 febbraio 2026, Sree Kochugovindan, Senior Research Economist presso Aberdeen Investments, delinea tre possibili scenari, illustrandone le implicazioni politiche e di mercato.
Gli asset giapponesi si stanno dimostrando molto sensibili alle notizie di carattere fiscale e svolgono un ruolo chiave nei mercati finanziari globali più ampi, rendendo particolarmente rilevanti le prossime elezioni generali.La nostra ipotesi di base è una vittoria netta della coalizione di governo. Gli ultimi sondaggi indicano una chiara vittoria dell'amministrazione Takaichi, con la possibilità di ottenere la maggioranza assoluta.Nel medio termine, una vittoria netta di Takaichi potrebbe rappresentare il miglior risultato possibile per i mercati, poiché le riforme fiscali e gli investimenti strategici sostengono i listini azionari.Inoltre, pur prevedendo un orientamento più accomodante della Bank of Japan rispetto alle attese del mercato, riteniamo che lo yen possa trarre sostegno da un graduale aumento dei tassi reali, dal momento che l'inflazione dovrebbe rallentare più del previsto.Infine, se da un lato i titoli di Stato giapponesi sono sotto pressione a causa delle difficoltà globali, dall'altro la volatilità del mercato obbligazionario potrebbe diminuire gradualmente dopo le elezioni. A dispetto delle aspettative di un'eccessiva espansione fiscale, le dinamiche di mercato sembrano limitare l'azione di Takaichi.
Scenario 1: Una vittoria decisiva: trionfo del Partito liberal democratico (PLD), maggioranza assoluta di un unico partito/maggioranza formato dalla coalizione PLD-Ishin
Sebbene Takaichi abbia la reputazione di favorire una politica fiscale molto espansiva e sarebbe meno vincolata dopo una schiacciante vittoria del Partito liberal democratico, il suo tono da quando è diventata primo ministro e i dettagli del pacchetto economico suggeriscono un approccio conservativo, prudente nei confronti della dinamica del debito e dell'aumento disordinato dei mercati obbligazionari.Inoltre, fazioni potenti, come quella guidata da Taro Aso, sono fiscalmente conservatrici, rispettano i processi del Ministero delle Finanze, le regole fiscali e il ripristino del saldo primario nel tempo.La fazione guidata da Aso ha sostenuto Takaichi nella corsa alla leadership del PLD e si è opposta a qualsiasi forma di riduzione dell'imposta sui consumi. La misura sarà molto probabilmente accantonata del tutto, rinviata o attuata su scala molto ridotta.In questo scenario, le tensioni con la Cina rimarranno probabilmente invariate. Il rischio di un prolungamento dei controlli sulle esportazioni e delle restrizioni di viaggio potrebbe compromettere le prospettive di crescita.
Scenario 2: Una vittoria risicata: il Partito liberal democratico guadagna seggi ma non raggiunge la maggioranza
Una vittoria risicata del PLD limiterebbe la capacità di Takaichi di prendere decisioni in materia di bilancio. I compromessi e il coordinamento con i partiti dell'opposizione potrebbero portare a concessioni fiscali periodiche che aumenterebbero il deficit e rallenterebbero o invertirebbero il calo del rapporto debito/PIL.In queste circostanze, sembra più probabile una riduzione dell'imposta sui prodotti alimentari. L'introduzione temporanea di questa politica, per due anni, potrebbe rassicurare in qualche modo gli investitori; tuttavia, potrebbe rivelarsi difficile invertire la tendenza, soprattutto se Takaichi continuerà a guidare un governo minoritario in quel momento.
Scenario 3: Cambiamento di regime - il partito di governo perde seggi
Nell'eventualità di un tale scenario, Takaichi ha promesso di dimettersi, innescando così una fase di forte incertezza politica. Il PLD dovrebbe avviare una nuova consultazione interna per la leadership.I negoziati per la formazione di una coalizione potrebbero condurre a diversi esiti, che vanno dal mantenimento dello status quo, con l'alleanza tra PLD e Ishin no Kai, fino alla formazione di una coalizione allargata ad altri partiti, tipicamente meno attenti alla sostenibilità del debito pubblico.Nel momento in cui scriviamo, l'opinione prevalente è che Takaichi rimarrà al potere. Di conseguenza, uno scenario di questo tipo è quello che potrebbe generare maggiori turbolenze sui mercati.