Amplifon scatta grazie a Equita ma l'analisi tecnica richiama alla prudenza

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Amplifon accelera al rialzo, a fine mattinata si attesta a 12,04 euro con un rialzo di oltre il 5% rispetto alla chiusura di venerdì. Il titolo trae beneficio dalle considerazioni di Equita: gli analisti ribadiscono il buy in vista di risultati del terzo trimestre che dovrebbero confermare la tendenza positiva degli affari del gruppo.

Amplifon scatta grazie a Equita ma l'analisi tecnica richiama alla prudenza
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Amplifon accelera al rialzo, a fine mattinata si attesta a 12,04 euro con un rialzo di oltre il 5% rispetto alla chiusura di venerdì. Il titolo trae beneficio dalle considerazioni di Equita: gli analisti ribadiscono il buy in vista di risultati del terzo trimestre che dovrebbero confermare la tendenza positiva degli affari del gruppo.

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Equita: il terzo trimestre non sarà brillante ma consoliderà il trend di crescita

Il cda di Amplifon approverà i risultati del terzo trimestre 2026 il prossimo 29 ottobre. Manca quindi un mese circa ma Equita si è mossa per tempo pubblicando un report con le previsioni aggiornate. In generale gli analisti prevedono tassi di crescita organica su base annua leggermente inferiori a quelli registrati nel secondo trimestre (che era stato migliore delle attese) principalmente a causa di un confronto più difficile con il pari periodo dell'anno precedente.

Nel complesso il terzo quarto dovrebbe presentare performance solide, capaci quindi di consolidare il trend di miglioramento degli affari del gruppo e sostenere la fiducia nella possibilità di raggiungere gli obiettivi per l'esercizio 2026: il management prevede una crescita organica del fatturato del 3,0%, mentre Equita stima ricavi a 2,422 miliardi di euro (+3,5% organico).

Margini in espansione

Lo scenario positivo è ulteriormente confermato dalle previsioni sull'espansione dei margini: il rapporto EBITDA/ricavi è atteso in crescita dell'1% nel 2026, mentre le stime degli analisti sull'EBITDA adjusted 2028 vengono incrementate del 4,2%, a conferma del "maggior livello di confidenza sulla traiettoria di espansione dei margini".

Equita conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 14 euro e sottolinea che Amplifon è a sconto del 30% rispetto alla danese Demant in base all'EV/EBITDA 2028, una differenza che dovrebbe essere annullata una volta completata l'integrazione di GN Hearing.

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L'analisi del grafico di Amplifon

Il quadro tecnico di Amplifon mette in evidenza il trend ribassista in essere dai record di fine 2021 sopra i 47 euro, un movimento ampio e prolungato che ha spinto i prezzi sui minimi dal 2016, toccati lo scorso 19 marzo a 7,8360. Il titolo da quei livelli ha reagito riportandosi sugli ex supporti a 12,60-12,70 per poi ripiegare nuovamente, circostanza non negativa di per sé, in quanto una correzione in corrispondenza di livelli significativi è fisiologica.

Ma se a questo aggiungiamo che il recupero dai minimi si è sviluppato all'interno di un canale leggermente crescente, le probabilità che il movimento ascendente non sia altro che una pausa prima della riattivazione del ribasso crescono notevolmente. Prime indicazioni in tal senso al di sotto della base del canale attualmente a 10,55 euro, mentre la violazione del minimo di fine giugno a 9,24 anticiperebbe un test di 7,8360, riferimento determinante per scongiurare ulteriori discese verso 6,30 almeno.

Una stabilizzazione sopra 12,70 metterebbe in dubbio lo scenario delineato fin qui, operazione che dovrebbe poi essere rafforzata dal superamento di area 14,40 e quindi da una vittoria su quota 15,50-16,00: in tal caso la rimonta di Amplifon segnerebbe un cambio di passo con la prospettiva di chiusura del gap ribassista lasciato a luglio 2025 poco sotto i 20 euro.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.