Amundi, rally dopo i dati, ma da Unicredit deflussi per € 16 mld
pubblicato:Il big francese del risparmio gestito europeo batte le attese degli analisti e incoraggia il mercato con dividendi e buyback. Da Unicredit, che gestisce un terzo delle sue masse italiane, si registrano però deflussi importanti e anche quel legame avrà un peso nei prossimi equilibri dell'asset management italiano

In un contesto italiano ed europeo di tassi d’interesse tornati al 2,15% con la maggior parte delle banche e dei soggetti finanziari che guarda ai ricavi commissionali e alle fee di business relativamente collaterali come il wealth management (leggi Intesa Sanpaolo) come a un’ancora di salvezza dall’inevitabile declino del margine d’interesse, guardare cosa fa il più grande gestore del risparmio europeo, ossia Amundi, è importante.
Amundi, i legami con Unicredit su una dorsale strategica
Se poi si considera che, tramontato il progetto di fusione dell’asset management tra Generali e Natixis, sono circolate indiscrezioni insistenti su un incontro tra il CEO di Unicredit Andrea Orcel e il suo omologo in Generali Philippe Donnet proprio per parlare di asset management (ma c’è anche chi smentisce queste voci), il dossier Amundi appare ancora più importante.
Nella fase calda della scalata di Piazza Gae Aulenti al Banco BPM, il dossier della partnership di Unicredit nell’asset management con Amundi, società controllata al 68,7% dal Credit Agricole che è anche il maggiore azionista di Banco BPM con il 20,1% del capitale, si era arroventato.
Archiviato il dossier di Piazza Meda, il tema del rapporto tra Unicredit e il gestore francese è rimasto all’attenzione, almeno nelle cronache finanziarie. Con Amundi, Unicredit, che come la maggior parte delle banche sta cercando di rafforzare i business alternativi al margine d’interesse, tra risparmio gestito e assicurazioni, ha una partnership che ufficialmente scadrà nel 2027. E' un'alleanza di lungo periodo che risale alla cessione di Pioneer da parte di Unicredit, ma ora sembra a rischio.
Secondo Bloomberg, Piazza Gae Aulenti pianificherebbe un’uscita dalle piattaforme francesi entro la metà dell’anno prossimo, ma non ci sono conferme ufficiali.
L’attenzione del management di Piazza Gae Aulenti per l’asset management traspare dal lancio la scorsa settimana di onemarkets BlackRock Goals Funds, la prima famiglia di fondi basati su obiettivi personali (per esempio l’acquisto di una casa o il finanziamento degli studi dei figli) progettata da Unicredit con BlackRock, fondi a gestione internalizzata o esternalizzata che confermano il presidio di questa fascia di mercato.
Asset management, i nuovi orientamenti di Generali potrebbero offrire delle opportunità
Pensare che in queste fase di allontanamento da Natixis la montagna del risparmio gestito di Generali, ben 645,2 miliardi di asset in gestione, possa presentare delle opportunità è naturale, più che legittimo.
Amundi, risultati oltre le attese e distribuzioni di peso
In questo contesto Amundi è quindi un attore rilevante sulla scena. Dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre del 2025 e dell’intero esercizio, il suo titolo registra a metà seduta un rally del 4,2% a 80,6 euro per azione. Un rapido sguardo ai dati spiega facilmente perché: i ricavi netti adjusted cresciuti nel trimestre a 899 milioni di euro hanno nettamente superato il consensus degli analisti fermo in media a 852 milioni.
Il margine operativo lordo da 449 milioni ha battuto le stime degli analisti ferme a 403 milioni e l’utile netto di gruppo adjusted da 376 milioni ha superato il consensus fissato a 346 milioni.
L’utile per azione adjusted si è posto nel trimestre 1,82 e ha battuto il consensus raccolto dalla società a 1,66 euro.
A corredo di queste performance, la CEO Valérie Baudson ha annunciato - a valere sui risultati 2025 – un dividendo da € 4,25, il 65% quasi dell’utile per azione annuale pari a 6,58 euro (un generoso dividend yield del 5,27% sui prezzi attuali nonostante il rialzo), e un buyback da 500 milioni di euro.
In un discorso di più ampio non hanno meno importanza le masse gestite: crescono del 6,2%% a 2,38 trilioni di euro e, se si escludono le joint venture (come quella con Unicredit), gli AUM (asset under management) ammontano a 1,937 trilioni di euro. L’anno scorso Amundi ha registro afflussi per ben 88 miliardi di euro e segnala attività in settori strategici, come il mandato per il nuovo schema previdenziale pubblico automatico irlandese con MyFutureFund o il posizionamento nella distribuzione digitale chiave con Moneybox (un’offerta previdenziale basata su ETF).
Amundi, deflussi da 16 miliardi da Unicredit che gestisce circa un terzo delle masse italiane
Qualche parola di Amundi è ovviamente dedicata all’Italia che copre ancora l’8% degli attivi in gestione (circa 199 miliardi di euro, -1,4%) e la segnalazione di forti deflussi netti proprio sul fronte dell’accordo con Unicredit che registra 16 miliardi in meno nell’intero 2025 e 4 miliardi in meno nel quarto trimestre del 2025.
L’anno scorso Amundi gestiva in Italia 69 miliardi di euro di masse per Unicredit (88 mld se si considerano anche gli altri Paesi), quindi poco più di un terzo del totale delle masse italiane.
Lato suo Unicredit continua invece ad accrescere le masse, ma a questo punto le decisioni di Piazza Gae Aulenti saranno ponderate con attenzione anche a Parigi.
Intanto oggi si festeggia sul parterre parigino con un balzo delle quotazioni che porta la capitalizzazione di Amundi oltre i 16,6 miliardi di euro.
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