Analog Devices, dati in calo, ma indicazioni interessanti anche per la nostra STM

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Crolli a due cifre dei ricavi e degli utili, cresce solo il business automotive nel trimestre. Il dividendo però sale del 7% ed è buono il free cash flow. Con l'arrivo del nuovo CFO potrebbero cambiare molte cose, ma in attesa di NVIDIA sono dati interessanti per il settore dei semiconduttori

Analog Devices, dati in calo, ma indicazioni interessanti anche per la nostra STM
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Avvio in rialzo, dopo un premarket sottotono, per il titolo di Analog Devices, storico marchio USA dei semiconduttori.

L’azione guadagna lo 0,62% a 190,57 dollari all’Opening Bell e dopo la pubblicazione dei dati del primo trimestre dell’esercizio 2023/2024, ossia del periodo conclusosi il 3 febbraio 2024.

Semiconduttori, Analog Devices segna cali dei ricavi del 23%

Il gruppo ha registrato nei tre mesi ricavi in netto calo a 2,51 miliardi di dollari, una flessione del 23% che preoccupa, ma che è sostanzialmente in linea con il consensus (2,5 mld).

In calo di conseguenza del 31% a 1,47 miliardi di dollari l’utile lordo e del 48% a 586 milioni di dollari l’utile operativo (praticamente dimezzato).

Crolla in fondo anche l’utile netto che si riduce dai 961 milioni del primo quarto dello scorso esercizio ai 462,7 mln del trimestre al 3 febbraio.

L’utile per azione ordinario (eps adjusted) flette da 2,75 a 1,73 dollari, ponendosi leggermente sopra il consensus (1,70 dollari).

Nel periodo si segnala una crescita del giro d’affari del gruppo soltanto nel segmento dell’automotive (+9% a 739 milioni, il 29% del totale), mentre flettono a doppia cifra sia l’industrial (-31% a 1,19 mld), che le unit communications e consumer.

La società ha comunque aumentato del 7% il dividendo, a 0,92 dollari per il trimestre e lo finanzia con un free cash flow positivo per il 27esimo anno consecutivo. Il dato del free cash flow del trimestre è di 915 milioni circa ed è il più alto negli ultimi 12 mesi durante i quali ha raggiunto complessivamente i 3,24 miliardi.

Vincent Roche, presidente e CEO di Analog, ha confermato un ambiente macroeconomico ancora difficile e una attesa ulteriore razionalizzazione delle scorte da parte dei clienti (che quindi ordineranno meno alla società). Un recupero si dovrebbe vedere nella seconda metà dell’anno.

Semiconduttori, la guidance di Analog Devices

Per il secondo trimestre Analog si aspetta ricavi da circa 2,1 miliardi di dollari, quindi in calo e un reported operating margin del 15,1% (adjusted 37%) con un eps adjusted da 1,26 dollari circa, inferiore agli 1,56 dollari del consensus.

Semiconduttori&chip: in Analog il nuovo CFO Puccio, viene dalla AWS di Amazon

Da segnalare che lo scorso 25 gennaio Analog Devices ha annunciato la nomina a vicepresidente esecutivo e direttore finanziario di Richard C. Puccio con efficacia dal 5 febbraio. Il manager si è fatto notare in AWS, la strategica divisione servizi web di Amazon. Sempre a gennaio Analog aveva siglato un accordo con Honeywell per la digitalizzazione degli edifici commerciali soprattutto sul fronte della connettività.

I dati trimestrali di Analog indicano un trimestre in netto calo su più fronti (sebbene con dati spesso oltre il consensus come visto), si deve però notare che il gruppo ha accresciuto la cassa da 958 milioni a oltre 1,3 miliardi di dollari (grazie a una riduzione dei crediti di breve). A fronte di un solido patrimonio di oltre 35,5 miliardi di dollari (ma c’è un avviamento di 26,9 mld) si notano debiti complessivi per circa 10 mld.

Analog vale a Wall Street 93,9 miliardi di dollari, ha un P/E TTM di circa 29,7 (non poco) con un P/E Forward a 27,59 contro multipli assai meno generosi di concorrenti come la tedesca Infineon (16,0x) e la nostrana STM (14,8x).

Proprio su STM i segnali che giungono sono contrastanti. La contrazione generale dei volumi conferma le sfide di questa fase per il mondo del chip (con l’esclusione di casi a se stanti come Nvidia - che pubblicherà oggi i dati - e TSMC, player di altra taglia). La positiva dinamica del settore automotive conferma invece la vitalità di un settore chiave anche per STMicroeletronics.

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