Ancora crisi nel Golfo, i prezzi del petrolio di nuovo in rialzo
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Torna a montare l'incertezza sul conflitto in Medioriente. La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei avrebbe, secondo due fonti ufficiali iraniane citate da Reuters, ordinato che l'uranio arricchito rimanga nel Paese e quindi si sarebbe opposto alla richiesta maggiore degli Stati Uniti. La reazione dei mercati è rapida con nuovi acquisti sui prezzi del petrolio che scontano quindi la persistenza dei blocchi sullo Stretto di Hormuz.
Il future sul Brent segna un rialzo del 2,57% a 107,7 dollari al barile, mentre il WTI passa di mano a 101,4 dollari con un vantaggio del 3,24% sul riferimento.
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