Anima: utile netto consolidato normalizzato +13% a 237,3 mln nei primi 9 mesi

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di ANIMA Holding S.p.A. (EXM: ANIM), riunitosi oggi sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2026 e la diffusione delle presenti informazioni finanziarie periodiche aggiuntive. La raccolta netta nei primi nove mesi (con esclusione dei portafogli assicurativi di Ramo I) è stata pari a € -4,1 miliardi (€ +1,6 miliardi al netto della fuoriuscita dei fondi precedentemente gestiti su mandato di Etica SGR). I patrimoni gestiti e amministrati a fine settembre 2026 ammontano a € 206,0 miliardi rispetto a € 209,4 miliardi a settembre 2025 (-2%). Nonostante la decrescita delle masse, le commissioni nette di gestione hanno registrato il massimo storico nel trimestre grazie al miglioramento dell’asset mix, portando il totale da inizio anno a 280,3 milioni di euro (+4% rispetto ai 270,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2025 – di seguito “9M 2025”). Le commissioni di incentivo sono state pari a 69,7 milioni di euro, notevolmente superiori (+48%) ai 47,0 milioni di euro dei 9M 2025. Considerando queste ultime e gli altri ricavi, i ricavi totali sono risultati pari a 408,0 milioni di euro (in crescita dell’11% rispetto ai 368,3 milioni di euro dei 9M 2025). I costi operativi ordinari si sono attestati a 116,2 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto ai 9M 2025 grazie al contenimento delle spese generali e amministrative, più basse del 10% rispetto all’anno precedente. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi, escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo, è sceso dal 36,2% al 34,4%. La voce altri proventi e oneri (positiva per 2,6 milioni di euro rispetto ai +34,2 milioni di euro dei 9M 2025) include tra le componenti più significative un risultato netto di 4,2 milioni di euro registrato da inizio anno sul portafoglio di proprietà, in particolare nei fondi alternativi. La voce comprende inoltre, come già indicato in occasione dei risultati semestrali, l’effetto a conto economico dell’acquisizione della quota residua (20%) in Castello SGR, perfezionata alla fine di giugno (-3,1 milioni di euro) e un provento di 4,0 milioni di euro da acquisizione e utilizzo di crediti fiscali di terzi. L’anno scorso incorporava invece un ricavo una tantum di 31,8 milioni di euro da un distributore, parametrato alla raccolta netta del quinquennio precedente. Nonostante l’assenza del ricavo una tantum, l’utile ante imposte dei primi nove mesi del 2026 – attestatosi a 298,5 milioni di euro – ha superato del 6% i 282,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2025; analogamente, l’utile netto si è attestato a 208,2 milioni di euro (+4% rispetto ai 199,5 milioni di euro dei 9M 2025). Infine, l’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita e i proventi una tantum) nei primi nove mesi di quest’anno è stato pari a 237,3 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto ai 210,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2025. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2026 risulta positiva (cassa netta) per 714,7 milioni di euro (rispetto ai 372,6 milioni di euro di cassa netta al 30 settembre 2025 e ai 491,2 milioni di cassa netta al 31 dicembre 2025). La variazione rispetto a inizio anno riflette la generazione di cassa da attività operative, l’apprezzamento della quota in Banca Monte dei Paschi di Siena (1,7% del capitale sociale) e il pagamento di dividendi per € 162,6 milioni. Tra gli eventi successivi al 30 settembre, si segnala l’avvenuto rimborso del prestito obbligazionario giunto a scadenza il 23 ottobre 2026, con uscita di cassa e riduzione del debito per un importo di € 289 milioni comprensivo di interessi.

“Nel quadro dei buoni risultati dei primi nove mesi, spicca un terzo trimestre che ha segnato nuovi record per diversi indicatori di bilancio e di qualità delle masse in gestione ” – ha commentato Saverio Perissinotto, Amministratore Delegato di ANIMA Holding S.p.A. – “Questi risultati, ottenuti peraltro in un contesto sfavorevole sui mercati obbligazionari , testimoniano la nostra resiliente capacità di generare redditività. ”

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