Anticipazioni Chi l'ha Visto del 4 novembre: la scomparsa di Rahel, il caso Lida Taffi Pamio e Mirella Gregori
pubblicato:In studio Maria Antonietta, la sorella di Mirella Gregori: cosa può rivelare la botola trovata nell'ex bar dei De Vito, in via Nomentana 81?

Mercoledì 4 novembre ritorna Chi l'ha Visto?, il format d'inchiesta di Rai 3 condotto da Raffaella Griggi. In scaletta la scomparsa di Rahel, 26 anni, che il 19 ottobre è svanita nel nulla dopo aver preparato gli scatoloni per lasciare l'Università della Calabria a Rende (Cosenza). Spazio, inoltre, ai misteri sull'omicidio di Lida Taffi Pamio, uccisa nella sua abitazione a Mestre (Venezia) nel 2012. Per la sua morte due donne sono in carcere: Monica Busetto che si dichiara innocente, e Susanna Lazzarini che ha confessato l'omicidio. Infine, si parlerà della scomparsa di Mirella Gregori: durante la puntata verranno mostrati documenti esclusivi.
La scomparsa di Rahel a Chi l'ha Visto?
Ciò che sappiamo
Come riporta il comunicato stampa Rai ufficiale, Raffaella Griggi tornerà sulla scomparsa di Rahel. La ragazza, studentessa 26enne iscritta alla facoltà di chimica dell'Università della Calabria, è scomparsa il 19 ottobre da Rende (Cosenza). Il suo ultimo avvistamento colloca Rahel alle Maisonettes, dove sorge il campus universitario di Arcavacata di Rende. L'allarme è stato lanciato da Unical.
Rahel era pronta a raggiungere il fratello Jonas in Germania, per questo aveva già preparato i suoi bagagli e gli scatoloni per lasciare l'università. Improvvisamente della 26enne si sono perse le tracce. Il fratello ha lasciato la Germania ed è arrivato in Calabria per cercare la sorella, e si è rivolto alla Croce Rossa locale.
La presunta violenza e l'appello
C'è un altro dettaglio sul quale è opportuno ricorrere alla formula dubitativa. Il 16 ottobre, tre giorni prima della scomparsa, Rahel era andata al Pronto Soccorso per una visita dermatologica, ma contestualmente avrebbe raccontato di una violenza subita nel mese di giugno. Su questo aspetto le autorità mantengono il più stretto riserbo, così come il fratello Jonas.
Per questo motivo, martedì 3 novembre il Centro Antiviolenza "Roberta Lanzino" di Cosenza ha pubblicato un appello a Rahel:
Ci rivolgiamo direttamente a te, Rahel, con rispetto e senza alcun giudizio. Non sappiamo cosa tu stia vivendo, quali difficoltà o paure tu possa attraversare. Non vogliamo fare supposizioni né chiederti spiegazioni. Vorremmo soltanto farti sapere che non sei sola. Come Centro Antiviolenza, vogliamo dirti che le nostre porte sono aperte. Se hai bisogno di parlare, di essere ascoltata, di trovare protezione o semplicemente uno spazio in cui sentirti accolta e al sicuro, noi ci siamo. Non devi giustificarti, né sentirti obbligata a fare qualcosa. Rispetteremo i tuoi tempi, i tuoi bisogni e le tue scelte. Saremo pronte ad ascoltarti e ad accompagnarti, senza giudicarti. Vorremmo solo che tu sapessi che esiste un luogo in cui puoi trovare ascolto, sostegno e una mano tesa, ogni volta che ne sentirai il bisogno.
L'omicidio di Lida Taffi Pamio in scaletta il 4 novembre
I fatti
Il 20 dicembre 2012 Lida Taffi Pamio, 87 anni, viene trovata cadavere nella sua abitazione di viale Vespucci 13 a Mestre (Venezia) da un nipote, che quel giorno avrebbe dovuto accompagnarla per una visita medica. La donna è riversa sul pavimento, in un lago di sangue. Chi l'ha uccisa l'ha colpita con numerosi fendenti al torace, alla gola, all'addome e le ha conficcato una salvietta nella bocca per non farla urlare. Secondo l'autopsia, l'anziana è stata picchiata, strangolata e infine accoltellata. Le prime indagini si indirizzano verso la rapina finita male, ma dall'appartamento non manca niente, ad eccezione di una catenina.
L'arresto e la condanna di Monica Busetto
Gli inquirenti si concentrano, poi, sulla dirimpettaia della vittima. Monica Busetto, operatrice socio sanitaria di 51 anni: durante i rilievi nell'appartamento della vittima viene rilevato un Dna femminile su un interruttore, e nell'abitazione di Busetto viene trovata una catenina compatibile con quella mancante dall'abitazione di Lida Taffi Pamio.
Busetto riferisce di avere sempre avuto ottimi rapporti di vicinato con la vittima, ma si scopre che con una residente avrebbe speso parole poco lusinghiere nei confronti di Lida Taffi Pamio. Nel 2014 Monica Busetto viene arrestata e condannata a 25 anni di reclusione su richiesta della Procura di Venezia. Emergono, tuttavia, tutte le incongruenze: il Dna isolato sull'interruttore di casa della vittima non è attribuibile all'imputata, né sulla catenina spezzata sequestrata in casa Busetto è presente Dna della vittima. A questo punto entra in scena Susanna Lazzarini.
Il ruolo di Susanna Lazzarini, rea confessa dell'omicidio
L'omicidio di Lida Taffi Pamio è una storia di paradossi: il Dna sull'interruttore appartiene, in realtà, a Susanna Lazzarini. Arriviamo alla notte tra il 31 dicembre 2015 e il 1° dicembre 2016: a Mestre viene trovata morta Francesca Vianello, 82 anni, con ferite simili a quelle riscontrate sul corpo di Lida Taffi Pamio. In quel momento, però, Monica Busetto si trova in carcere. Taffi Pamio e Vianello hanno un'amica in comune: è la madre di Susanna Lazzarini, 49 anni.
Lazzarini viene interrogata e confessa i due omicidi, e viene arrestata. Nella sua cella c'è anche Monica Busetto. Incalzata dagli inquirenti, al quarto interrogatorio Lazzarini riferisce che mentre uccideva Taffi Pamio sarebbe intervenuta anche la dirimpettaia, che l'avrebbe aiutata a compiere il delitto. Le tracce biologiche e gli indizi, tuttavia, escludono Busetto dal delitto dell'87enne, ma l'operatrice socio-sanitaria (oggi 64enne) non viene scarcerata.
In questi giorni c'è grande attesa per la decisione dei giudici del Tribunale di Trento per la possibile revisione del processo a carico di Busetto. Verranno ascoltate tre testimoni che conoscevano Lida Taffi Pamio.
Le altre anticipazioni: la scomparsa di Mirella Gregori
Come da noi riportato in un precedente articolo, giovedì 5 novembre la Commissione Parlamentare d'inchiesta ascolterà Alessandro Sensini, che lavorava come deejay in due discoteche romane all'epoca della scomparsa di Mirella Gregori. Nel corso della puntata di Chi l'ha Visto? in onda stasera, come riporta il comunicato stampa, verranno rivelate testimonianze e documenti inediti dall'inviato Francesco Paolo Del Re.
In studio sarà ospite Maria Antonietta Gregori, che da 43 anni non smette di chiedere la verità sulla scomparsa della sorella. Mirella, ricordiamo, scomparve il 7 maggio 1983 dopo aver ricevuto un invito al citofono da un certo "Alessandro", che le chiedeva un incontro. Mirella le diede appuntamento a Porta Pia, quindi uscì di casa e andò prima a trovare l'amica Sonia De Vito nel bar dei genitori di quest'ultima, in via Nomentana 81. Quindi lasciò il locale e scomparve nel nulla. Di Mirella, in 43 anni, non è mai stata trovata alcuna traccia.